Milan, un ambiente sotto le scarpe. Ma solo due modi per rialzare la testa

La stagione del Milan fino ad oggi si può riassumere così: il Milan è nono in classifica in Serie A, fuori dalla Champions League, in semifinale di Coppa Italia e con una Supercoppa Italiana vinta a gennaio che, però, non può assolutamente salvare le cose. Ha ragione, dunque, la tifoseria nel proporre una forte contestazione: con cori, striscioni e proteste.
Ambiente strano
Di questo clima, però, la squadra ne ha risentito: "Noi - ha spiegato Conceicao nel post gara - abbiamo preparato la partita in pochissimo tempo, abbiamo parlato di questo ambiente ed è stato strano: prima volta che mi succede in carriera. I giocatori lo sentono: io sono stato giocatore e sappiamo che quando è così le scarpe sono bollenti. Non è facile: quando non riesce un dribbling, un passaggio e l'avversario fa gol... La squadra ha dimostrato grande carattere quando è rimasta in dieci, potevamo anche vincere. Alla fine succede questo rigore. I giocatori mi danno risposte positive: una cosa è tra di noi in allenamento, dopo è entrare in una situazione difficile che c'è da inizio stagione. Cerchiamo di lavorare anche su questo non solo su piano tattico e fisico".
Scelte
C'è un solo modo per risollevare le cose. Iniziare a programmare al meglio la prossima stagione ricominciando ad ottenere qualche risultato positivo sul campo. Alla vittoria obbligatoria di sabato a Lecce, dunque, si dovrà aggiungere la nomina del nuovo direttore sportivo (Tare è in vantaggio su Paratici, ma occhio anche ad altri nomi a sorpresa) e a quella del prossimo allenatore.
