Trapani, Antonini: "Campagna diffamatoria nei miei confronti. Potrei vendere tutto"

“C’è una campagna diffamatoria intrapresa da due giornalisti qualche giorno fa. Nonostante ci siano state smentite sulle loro dichiarazioni e giudizi il fatto che io li abbia denunciati e abbia smascherato le loro bugie li ha indotti ad alzare il tiro. La prima cosa che mi chiedo è: cui prodest?”. Così il presidente del Trapani Valerio Antonini risponde ai microfoni di TeleSud alla lunga inchiesta pubblicata nei giorni scorsi dall’edizione siciliana de La Repubblica: “Torzi? È stato citato con dovizia di particolari, è stato condannato perché parte di un’associazione a delinquere nei confronti del Vaticano. Dice di vantare un credito nei confronti della mia ex società, ma sono menzogne”.
“Nell’articolo sono stati citati i debiti, ma non i crediti nonostante fossero nella stessa pagina del bilancio. Fa specie che chi ha scritto l’articolo non sappia leggere i bilanci e non conosca le regole d’ingaggio in Inghilterra. - prosegue Antonini come riporta Sporticily.it - Lì i bilanci sono facili anche nella lettura e c’è grande velocità nella condanna delle società che lasciano debiti. La società, quando l’ho venduta, non aveva alcuna posizione di debito. Il Delta tra crediti e debiti era positivo, c’erano addirittura dei soldi sui conti correnti. È stato commesso un danno nei confronti del giornale, oltre che dell’ambiente trapanese”.
Il patron granata, che controlla anche la squadra di basket che milita in A1, apre poi a un possibile disinvestimento a fine stagione: “Le istituzioni non hanno mai perso un minuto per esprimere solidarietà nei confronti di una persona che hanno nominato cittadino onorario. Ho investito tempo e risorse per portare due squadre fallite rispettivamente in cima alla Serie A di basket e tra i professionisti nel calcio. Evidentemente ho sbagliato città. - conclude Antonini - Io e la mia famiglia faremo delle riflessioni a fine stagione. Potrei lasciare la città e limitarmi a venire a vedere le partite allo stadio, lasciando a persone fidate la gestione di tutto. Oppure potrei vendere tutto. Se devo continuare una guerra giornaliera con questi sciacalli, non ha senso continuare”.
