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Perché Tonali alla Juve è affare complicatissimo. E nel 2023 per Howe era lui o Barella

Perché Tonali alla Juve è affare complicatissimo. E nel 2023 per Howe era lui o BarellaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 10:20Serie A
di Raimondo De Magistris

Nella giornata di ieri vi abbiamo riportato quelli che eventualmente sarebbero i costi per portare alla Juventus in estate il centrocampista Sandro Tonali. Detto che la qualificazione alla prossima Champions League sarà condizione necessaria anche solo per valutare l'operazione, c'è poi da fare i conti con un Newcastle che proprio come la squadra di Tudor in questo momento della stagione sta lottando punto a punto per la qualificazione alla prossima Champions League. I magpies oggi sono sesti, a -1 dal Manchester City e a -2 dal Chelsea ma con una partita in meno. E calcolando che il Ranking UEFA premierà l'Inghilterra col quinto posto, ecco che pensare a un Newcastle in Champions la prossima stagione è ipotesi tutt'altro che irrealistica. Perché a quel punto dovrebbero vendere Tonali?
Difficile, molto difficile. Anche perché raccogliendo informazioni da chi quotidianamente vive il club inglese emerge che oggi Tonali è idolo della tifoseria al pari di Bruno Guimaraes. Più del capocannoniere Alexander Isak. Lo testimoniano del resto anche i cori che la tifoseria gli attribuisce una partita sì e l'altra pure, quelli ascoltati anche dopo il gol che ha deciso l'ultima di campionato contro il Brentford.

Per i tifosi Tonali non è in discussione, men che meno lo è per una società che nel 2023 spese 64 milioni di euro per acquistarlo e che è foraggiata da una delle proprietà più ricche al mondo: il fondo PIF. Il Newcastle oggi è l'ultimo club che ha bisogno di soldi e plusvalenze. Al contrario, quando decide di puntare davvero su un calciatore poi non bada a spese. Lo dimostra proprio l'operazione Tonali: investimento da più di 60 milioni per il cartellino, un contratto da quasi dieci milioni di euro netti a stagione bonus compresi.

In tutto questo, c'è da fare i conti con un allenatore come Eddie Howe che è semplicemente maniacale nella scelta dei calciatori. Nell'estate 2023 Tonali venne scelto dopo una lunga scrematura, tra più di 100 profili. Alla fine il manager inglese diede l'ok solo per lui o per Nicolò Barella e il Newcastle in quella occasione riuscì a chiudere per l'ex leader del Milan.
Ma di esempi ce ne sono anche di più recenti: in estate Marc Guéhi del Crystal Palace era considerato l'unico acquisto giusto per la difesa del Newcastle, la dirigenza ha provato in tutti i modi a strapparlo al Crystal Palace ma non c'è riuscita e alla fine Howe ha preferito restare con chi aveva. Non era considerato un rinforzo utile nemmeno Kelly, parametro zero che non a caso sei mesi dopo è stato venduto alla Juventus.
Il Newcastle, insomma, non ha intenzione né necessità di vendere uno dei calciatori più importanti e amati della rosa. Un Sandro Tonali costato due stagioni fa 64 milioni di euro e pagato lautamente ogni mese. Ora che è tornato a disposizione Howe vuole goderselo: sia se sarà Champions, sia se sarà Europa League. Per la Juventus chiudere l'operazione in questo contesto sarà complicatissimo, quasi impossibile. Per acquistarlo servirebbe un'offerta davvero folle.

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