Il nuovo Milan dovrà parlare italiano: in attacco piacciono Chiesa, Lucca e Orsolini

In attesa di capire quale sarà il futuro direttore sportivo del Milan, con la trattativa che sembrava dovesse portare a Fabio Paratici che si è bruscamente raffreddata, Gazzetta.it fa un punto su quelle che potrebbero essere le mosse di mercato del Diavolo, il quale sembra si sia già posto un obiettivo: rinfoltire la rosa di calciatori italiani. D'altra parte quest'anno il 'made in Italy' non sembra essere di casa a Milanello, che tra dirigenti, tecnici e giocatori, vede come unici rappresentanti del nostro paese Gabbia, Sottil, Sportiello, Florenzi e Terracciano. Non primissime scelte dunque, salvo il difensore centrale che non a caso ha portato l'unica firma tricolore - nel derby di campionato di andata - della stagione.
Certo, non sarà un'operazione facile perché come sottolineato dalla rosea, spesso i calciatori italiani portano con sé anche carellini particolarmente ingenti, ma i dirigenti del Milan cercheranno di fare uno sforzo a partire dal mercato, dove i nome cerchiati dovrebbero già essere tre: Federico Chiesa, Lorenzo Lucca e Riccardo Orsolini.
Il figlio d'arte viene da una stagione in cui è rimasto ai margini del Liverpool e se vorrà giocarsi una chance per andare ai Mondiali del prossimo anno dovrà certamente cambiare aria. Orsolini, invece, permetterebbe a Pulisic di agire definitivamente da trequartista, ruolo a lui più congeniale, con il Milan che potrebbe giocarsi col Bologna la carta Pobega. Infine Lucca, che potrebbe rientrare in un discorso qualora Furlani e soci decidessero di non riscattare Abraham. Al momento queste sono tutte ipotesi, anche perché difficilmente prima della nomina del nuovo ds il quadro potrà schiarirsi. Tuttavia, una cosa sembra decisa: a Milanello il prossimo anno si dovrà parlare italiano.
