De Silvestri: "Vorrei giocare ancora, ma si vedrà. Qui ormai si è creato un Profilo Bologna"
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Lorenzo De Silvestri, difensore del Bologna, nell'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport si è soffermato su vari aspetti del suo presente e del suo futuro con i rossoblù: "Vorrei giocare ancora, ma si vedrà... A Bologna sono un fratellone, ho pensato che dopo i trent'anni bisogna cominciare a dare dopo aver ricevuto tanto da giovane. E nello sport la psicologia ha un'importanza enorme. Nel periodo tra Fiorentina e Sampdoria volevo mollare tutto, poi però parlo con i miei amici d'infanzia a Roma e mi convincono a non mollare. Gli amici sono una grande risorsa...".
Quanto è stato difficile l'inizio del nuovo corso del Bologna con Italiano da 1 a 10? Spiega De Silvestri: "Sette. E faccio i complimenti al gruppo, è ricettivo e forte, serio e non permaloso. C'è un capitale umano incredibile. Si è creato un Profilo Bologna, chi viene a giocare qui sa che da me, Skorupski, Orsolini e Freuler riceverà delle indicazioni di un certo tipo". De Silvestri parla anche di Italiano: "Bravo a farci capire la sua passione. All'inizio sembrava 'esagerato', ma non è mai scarico. Calcio rock? Definizione perfetta. Serve una certa gamba... Crediamo tutti di poter tornare in Europa, ma quando alzi l'asticella aumentano anche preoccupazioni e aspettative. Chiedo all'ambiente di restare positivo". E ancora: Italiano ci dice la formazione solo quando arriviamo al campo. Se metti che ha già fatto 35 formazioni diverse bisogna stare solo tutti sul pezzo".
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