Gli esordi con Gila e la rete all'Olimpico con Vieira: Masini si racconta a 360° su TMW

Patrizio Masini si racconta ai nostri taccuini. Il centrocampista del Genoa ha parlato a 360° in un'intervista esclusiva partendo dagli inizi nel settore giovanile del Genoa fino all'esordio in Serie A con il Bologna e il primo gol all'Olimpico di Roma: "Io giocavo nelle Pianazze, la squadra del mio quartiere. In quel periodo lì lo Spezia non stava attraversando un ottimo momento, quindi non aveva un grosso bacino. Mi avevano osservato Genoa e Fiorentina. Tramite mia madre, che ha i parenti qui, abbiamo optato per Genova. Sono arrivato qua a 10 anni e ho fatto tutta la trafila dalla scuola calcio al settore giovanile passando anche per i vari prestiti".
Non sono mancati riferimenti ai tecnici avuti in stagione, da mister Gilardinio a Patrick Vieira: "Molto importante anche perché è stato lui a decidere di tenermi. Con lui feci tre presenze poi con mister Vieira è cambiato tutto. A lui devo tutto ma anche Gilardino, senza di lui non sarei qui. Cos'ha portato Vieira. "Ha portato serenità ma anche tante idee. Siamo compatti dal punto di vista difensivo con un'aggressione alta. A me personalmente sta continuando a darmi tanta fiducia che forse nemmeno io mi sarei dato. Mi sta facendo crescere come giocatore e come persona".
Non poteva mancare un riferimento alla rete di Roma contro i giallorossi: "Penso che dall'esultanza si sia visto. Non ho più capito nulla, mi è andato in pappa il cervello. Non avrei mai pensato ad una cosa del genere. I miei genitori scherzando mi avevano detto 'Pensa se fai gol'. E' stato tutto improvviso, anche la situazione è stata senza spiegazione".
