Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
TMW

40° anniversario dello Scudetto del Verona, Briegel: "Bagnoli mi disse 'Tu, domani, Maradona!'"

40° anniversario dello Scudetto del Verona, Briegel: "Bagnoli mi disse 'Tu, domani, Maradona!'"TUTTO mercato WEB
ieri alle 12:38Serie A
di Simone Lorini
fonte da Verona, Daniele Najjar

All'Evento "Gli unici della storia" all'Hotel "Due Torri di Verona", sono stati diversi gli interventi dal palco per la celebrazione del 40° anniversario dello Scudetto del Verona. Presente anche Hans-Peter Briegel, uno dei grandi protagonisti di quello storico successo:

Hai fatto tutti i ruoli, tranne il portiere. Quello che resta è che alla fine è stato il gruppo a vincere?
"Nelle altre squadre c'erano giocatori più forti, campioni, invece noi eravamo un gruppo, non avevamo i migliori. C'erano Maradona e Platini in quella Serie A, noi eravamo e siamo un gruppo di amici, amici per sempre".

Sei legato a Verona?
"Certo. Vengo sempre volentieri a Verona. Racconto un aneddoto: non parlavo la lingua. Nella prima partita contro il Napoli, la sera prima Bagnoli mi disse "Tu, domani, Maradona!". Io dissi: "Sì, arrivederci". Parlava poco, ma in modo diretto. Avevo marcato Maradona in Nazionale e Bagnoli se lo ricordava".

Così Luigi Sacchetti: "Approfitto per ringraziare tutta la società, facevamo festa all'epoca ma non ci rendevamo conto cosa potesse significare per la città essere primi in Italia. La gente ancora ti ringrazia per strada, è una grande gioia che stiamo vivendo da 40 anni".

Eravate la Cenerentola, avete perso con l'Avellino, ma quel momento difficile vi ha uniti?
"Eravamo già una squadra, da anni facevamo un gran calcio. Non abbiamo mai avuto la pressione di avere le big alle spalle, magari ridevamo leggendo i giornali, ma non avevamo pressione. A Capodanno Pierino Fanna ci disse: "Proviamoci", e ci siamo riusciti.

Presente anche Domenico Volpati, queste le sue parole:
Vi state rendendo conto di cosa avete fatto?
"Ce ne rendiamo conto tutti i giorni e se ne rende conto chi vive a Verona, vedendo come vive la gente. Vinto il campionato ero triste perché era finito tutto anche se avevamo vinto. Quando raggiungi l'obiettivo arriva un momento di riflessione. La città è padrona della squadra, anche più della società".

C'erano i campioni:
"Un'impresa unica, erano successe anche cose strane, avevamo creato uno spogliatoio familiare dove ci si rispettava, con un allenatore che era più di un padre. Io lo chiamavo "The sound of silence". Sapeva cosa trasmetterci ed in che modo. Non eravamo dei fenomeni, non avevamo Maradona, Platini o Zico, ma avremmo fatto divertire molti anche oggi".

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Calcio femminile