Juve, Koopmeiners e compagni sono senza alibi: troppi giocatori si sentono già arrivati
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"C’è chi pretende tutto senza dare niente". Lo sfogo di Thiago Motta dopo l'eliminazione ai calci di rigore in Coppa Italia della Juventus contro l'Empoli è un campanello d'allarme che risuona nello spogliatoio. Dopo il ko con i toscani, Thiago ha cambiato registro, sia nella comunicazione che nel rapporto con i giocatori. Il tecnico, come raccontato da La Stampa, ha voluto tenere subito a rapporto la squadra negli spogliatoi.
Non lo fa praticamente mai, aspettando il giorno dopo per analizzare la partita, ma stavolta è stato diverso. L'allenatore sta provando a combattere la sindrome d'arrivismo che aleggia nello spogliatoio: "in troppi si sentono appagati per il semplice fatto di essere arrivati alla Juve, senza capire di essere appena all’inizio anche perché da queste parti se non vinci praticamente non esisti", scrive il quotidiano. E vale per tutti: da Koopmeiners a Douglas Luiz passando per Nico Gonzalez.
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