Viaggio all'interno del mondo Italiano. I numeri dimostrano come ha cambiato il Bologna

Il Bologna gioca il calcio più bello in Italia? La domanda, come sempre nel calcio, è di quelle divisive. Nel senso che ognuno usa i dati e gli elementi che vuole per produrre una risposta. Noi per il momento non ci addentriamo nel tema, fine a sé stesso, lasciando parlare lo stesso Vincenzo Italiano. "Stiamo sfruttando questo periodo in cui stiamo bene e otteniamo i risultati, lavoriamo bene, con grandi sorrisi", ha detto il tecnico del Bologna dopo lo show messo in atto al Castellani contro l'Empoli.
Crescono i singoli. I grandi sorrisi che cita Italiano sono quelli di una classe in cui forse anche l'ultimo degli alunni risponde finalmente presente. Perché nella serata che ipoteca la finale di Coppa Italia, oltre a Riccardo Orsolini (già leader nei numeri da inizio stagione), è anche e soprattutto Thijs Dallinga a brillare: finalmente decisivo, addirittura con una doppietta (l'attaccante olandese non segnava più di una rete in un singolo match tra tutte le competizioni dall'aprile 2023), anche nella continuità di prestazione all'interno dei novanta minuti.
Crescono i reparti. Quello del classe 2000 è l'ennesimo esempio utile per spiegare come il Bologna sia stato cambiato in tutti i reparti da Vincenzo Italiano attraverso la crescita esponenziale dei singoli. Tornano bene in questo senso le parole di Riccardo Orsolini di qualche giorno fa, in cui spiega nel dettaglio come l'allenatore rossoblù sia riuscito a limare alcuni suoi difetti che si portava da Firenze: "Ci ha portato delle cose che non avevamo, alcune caratteristiche tattiche: la verticalizzazione, difendere venti-trenta metri più avanti, l'esaltazione degli esterni d'attacco".
Aspetti che i numeri, guarda caso, confermano in toto. Ndoye a 7 gol in campionato (anno scorso si fermo a 1 in tutta la stagione), uno su tutti, ma anche lo stesso Riccardo Orsolini che con 13 reti e tre assist tra tutte le competizioni ha eguagliato il suo record di partecipazioni al gol in una singola stagione. Ma nelle caratteristiche tattiche elencate sopra - la verticalizzazione e il difendere venti-trenta metri più avanti - si ritrovano anche altre statistiche trasversali che comprendo attacco e reparto arretrato: il Bologna ha vinto tre gare consecutive senza subire gol contando tutte le competizioni in una singola stagione per la prima volta dal giugno 2008, ha vinto due trasferte di fila con annesso clean sheet tra tutte le competizioni per la prima volta dal settembre 2017, ed ha ottenuto ha ottenuto sempre quattro clean sheet consecutivi in Coppa Italia per la prima volta dalla stagione 1980/81.
E l'attacco? Già cancellato Motta. Il Bologna con Italiano ha vinto sei gare consecutive tra tutte le competizioni, lo stesso numero di successi ottenuto tra febbraio e marzo 2024, con Thiago Motta in panchina e tutte in Serie A in quel caso. Inoltre, il Bologna ha segnato 62 gol in 41 partite tra tutte le competizioni in questa stagione, già due in più rispetto a tutte le 42 gare disputate l'anno scorso sotto la guida tecnica di Thiago Motta. Bottino destinato ad aumentare, chissà magari anche con una trofeo o con la qualificazione alla prossima Champions League, ma a prescindere appare evidente come il lavoro di Italiano a Bologna abbia avuto un impatto che va oltre anche le più rosee aspettative.
