Sarà rivoluzione in estate per il Manchester City. Quanti senatori hanno le valigie in mano

Sarà vera rivoluzione in casa Manchester City in estate? L'annata transitoria e deludente lascia certo aperti molti scenari. Inoltre c'è il processo pendente sulle presunte violazioni dei Citizens sul FFP che fanno pendere la scure di penalizzazioni, blocchi al mercato o peggio ancora per la formazione di Pep Guardiola.
Via i senatori?
Su tutti c'è il tema Kevin de Bruyne. Il contratto del belga, leggenda del club con 6 Premier League vinte, scade a giugno 2025. A 34 anni, non è più al picco della forma, e le trattative per un rinnovo sembrano in stallo. Dove può andare? In MLS o in Arabia Saudita. Poi Ederson: il trentunenne brasiliano ha un accordo fino al 2026 ma ha super proposte saudite (Al-Ittihan e Al-Nassr). Il City sembra aperto a una cessione se arriva un’offerta adeguata (circa 40-50 milioni di sterline). Altrimenti il Porto, in uno 'scambio' con Diogo Costa. Può partire Ilkay Gundogan, tornato nell'estate 2024, ci sono club sauditi e big tedesche. Jack Grealish è agli ultimi giri di valzer, West Ham e Aston Villa le destinazioni più plausibili. E poi ancora: da Bernardo Silva a Mateo Kovacic, fino ai giocatori fuori dal progetto come Kyle Walker, sarà vera e propria rivoluzione.
E Haaland?
Non ci sono dubbi. Haaland ha firmato un contratto fino all'estate del 2034, record per il calcio mondiale, e resterà al Manchester City. Adesso è fuori per infortunio, se il recupero procederà come previsto ci sarà per il Mondiale per Club mentre è a rischio per la gara del 6 giugno contro l'Italia. Ma sul futuro non ci sono dubbi: niente Real Madrid o PSG, anche perché ha dichiarato d'essere felice e di voler proseguire il progetto coi Citizens, firmando un contratto senza clausole.
