Torino e l'eredità di Vanoli: valore aumentato di 70 milioni. L'obiettivo dovrà essere l'Europa

Nonostante l'undicesimo posto in classifica, la stagione del Torino, scrive Tuttosport, non è del tutto da buttare, anzi, con il tecnico dei granata Paolo Vanoli che è comunque riuscito a costruire una base solida in vista della prossima stagione. Non a caso il valore di molti elementi della rosa è cresciuto nel corso dell'annata. Uno su tutti Samuele Ricci. Il centrocampista classe 2001 adesso, si legge, vale almeno 40 milioni ed è seguito da alcune delle big più importanti del nostro campionato - Inter, Milan, Napoli su tutte - ma non solo, visto che il suo nome è stato addirittura accostato a Manchester City e Real Madrid.
Ma il regista italiano non è l'unica pepita che il Toro possiede nel proprio portagioie. Adams è stato acquistato a parametro zero e oggi vale almeno 15 milioni. Milinkovic-Savic, acquistato a 2 milioni, ha una clausola rescissoria dieci volte superiore e, vista la grande stagione disputata, il Chelsea di Maresca sarebbe pronto a mettere sul piatto quei 20 milioni che prevedono gli accordi stipulati tra il portiere serbo e il club.
E ancora, Gineitis è un giovane della Primavera con ampi margini di miglioramento che sta dimostrando di avere un certo feeling con la porta. Adesso vale almeno 8 milioni, con la possibilità che il prezzo aumenti. E di molto. Un altro affare è Maripan, il difensore cileno preso per soli 2 milioni dal Monaco: ora il suo cartellino può costarne almeno 5. Infine come non citare Vlasic, autore forse della sua miglior stagione finora. Conti alla mano, scrive il quotidiano, Vanoli ha già aumentato il valore di questi giocatori di 70 milioni circa rispetto a quello che valevano prima che arrivasse lui. E, a parte Ricci che quasi sicuramente sarà sacrificato, tutti gli altri - Elmas e Casadei compresi - dovrebbero rimanere per un Toro che dovrà puntare all’Europa senza se e senza ma.
