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Le pagelle dell'Italia - Beccari fa la differenza, Giuliani fa il possibile. Che sfortuna Oliviero

Le pagelle dell'Italia - Beccari fa la differenza, Giuliani fa il possibile. Che sfortuna OlivieroTUTTO mercato WEB
ieri alle 21:19Calcio femminile
di Tommaso Maschio

Giuliani 6,5 - Si fa valere fra i pali e anche nelle uscite alte che all’ultimo Mondiale ci costarono una goleada proprio contro le svedesi. Sfortunata in occasione del primo gol subito, tiene a galla le azzurre parando il rigore ad Angeldahl e sfoderando un altro paio di interventi importanti. Nulla può però sugli altri due gol delle scandinave.

Di Guglielmo 6,5 - Si vede che ora si sente a suo agio come terza di difesa. Con Bonfantini forma un asse che nel primo tempo si muove alla perfezione e crea diversi problemi alle avversaria. Nella ripresa è costretta a restare più bassa per difendere il fortino, ma non disdegna altre galoppate in avanti anche se non è sempre precisa nei passaggi.

Lenzini 6,5 - Prova gagliarda della centrale juventina contro una brutta cliente come Blackstenius a cui concede il minimo sindacale. Nella ripresa soffre, come tutta la squadra, la maggiore pressione delle scandinave e forse non è perfetta in occasione del gol del pari. Esce per un infortunio dopo l’ennesima chiusura. Dal 70° Piga 5,5 - Entra in un momento non semplice con la Svezia che pressa alla caccia della vittoria e fatica come le compagne nel respingere gli assalti scandinavi pur senza commettere errori evidenti.

Linari 5,5 - Alterna buone chiusure ad alcuni disimpegni troppo leggeri nel tentativo di ripartire sempre dal basso anche quando c’è la massima pressione delle avversarie. In area fa sentire i suoi centimetri e il suo fisico soprattutto sui palloni alti, ma in occasione del primo gol delle padrone di casa non è perfetta.

Bonfantini 6,5 - L’asse con Di Guglielmo nel primo tempo funziona alla perfezione con la viola che riesce spesso ad arrivare sul fondo e fornire anche assist alle compagne. Se in avanti non è una sorpresa, la sua dedizione in copertura è da elogiare con tanti chilometri macinati finché ha benzina in corpo. Dal 63° Serturini 5,5 - Un po' a destra, un po' a sinistra cercando di dare il proprio contributo nelle due fasi sulla fascia. Ha anche un’occasione per andare al tiro con pericolosità, ma calcia troppo debolmente fra le braccia di Falk.

Giugliano 6 - Pronti via e dai suoi piedi c’è l’apertura per Beccari che porta alla rete azzurra. Amministra il gioco con la solita classe e lucidità in un primo tempo ai limiti della perfezione per la squadra azzurra. Nella ripresa soffre maggiormente la pressione delle avversarie e non riesce sempre a far respirare la retroguardia e costruire gioco. Dal 70° Schatzer 5,5 - Appena entra prende un giallo e ‘regala’ la punizione da cui nasce il 2-1 delle svedesi. Un errore che pesa per qualche frangente di gara, prima che si ridesti e dia il suo contributo in mezzo al campo per fare da filtro davanti alla difesa.

Caruso 6 - Sempre intelligente nelle giocate e nelle scelte, facendosi valere anche in fase difensiva soprattutto nel primo tempo quando la Svezia fatica a costruire gioco per il lavoro di pressing e filtro in mezzo al campo delle azzurre. Cala nella ripresa come un po' tutta la squadra.

Severini 6,5 - Segna il suo primo gol in azzurro con un inserimento perfetto in area dopo una manciata di secondi. Prosegue facendo la spola fra il centrocampo e l’attacco cercando sempre di accompagnare l’azione puntando l’area. Nella ripresa abbassa il suo raggio d’azione e si dedica maggiormente alla fase di copertura.

Boattin 6 - Meno arrembante del solito anche perché la Svezia affonda maggiormente sul suo lato e lei deve dedicarsi a una maggiore copertura. Qualche buona chiusura in difesa, ma anche qualche leggerezza in alcune fasi. Dal 63° Oliviero 5 - Entra bene con un paio di belle chiusure difensive. Non spinge troppo badando maggiormente alla difesa e tutto va piuttosto bene fino allo scadere. Poi quel braccio largo condanna l’Italia a una sconfitta amara.

Cambiaghi 6 - Riferimento offensivo su cui si appoggiano tutte le azioni delle azzurre. Lei fa a sportellate con le centrali scandinave, cerca di aprire varchi e duettare con le centrocampiste, ma in fase di conclusione si vede poco per oltre ottanta minuti. Poi trova il varco giusto per colpire di testa e pareggiare i conti. È la migliore marcatrice della gestione Soncin e ci tiene a ribadirlo. Peccato il suo gol serva a poco.

Beccari 7 - Pronti via è brava e intelligente a gestire il pallone servito da Giugliano e mandare a rete Severini per l’1-0. Il suo allargarsi sulla destra crea più di un problema alla difesa svedese che soffre la sua vivacità. È l’attaccante più pericolosa con altre due occasioni prima che un problema alla caviglia la costringa a lasciare il campo. Dal 54’ Cantore 6 - Gioca più larga rispetto alla compagna che sostituisce e sforna l’assist per il 2-2 con un’azione caparbia.

Andrea Soncin 6,5 - Nel primo tempo la sua squadra per larghi tratti domina le avversarie e gioca un calcio dinamico, veloce e piacevole. Nella ripresa però la luce si spegne e la squadra si abbassa troppo subendo le iniziative delle avversarie. Solo un episodio però gli nega di tornare dalla Svezia con un punto che sarebbe stato più che meritato.

Svezia (4-3-3): Falk 6; Lundkvist 6, Bjorn 5, Eriksson 5,5, Andersson 6; Angeldahl 6, Asllani 6,5 (73’ Blomqvist 6), Zigotti Olme 5,5 (dal 73’ Bennison 6,5 6) Rytting Kaneryd 6,5 (Dal 81’ Jakobsson 6), Blackstenius 5,5 (dal 73’ Wangerheim 6), Rolfo 7. A disposizione: Holmgren, Enblom, Wijk, Nilden, Janogy, Ilestedt, Vinberg, Kullberg. Ct Peter Gerhardsson 6,5

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