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Marocchino: "Mi piacciono gli incompleti. Come Yildiz, un folletto che esce dal bosco"

Marocchino: "Mi piacciono gli incompleti. Come Yildiz, un folletto che esce dal bosco"TUTTO mercato WEB
ieri alle 13:15Serie A
di Simone Lorini

Domenico Marocchino parla del calcio moderno nel corso della sua intervista di oggi con la Gazzetta dello Sport: "Mi piacciono gli incompleti. Penso a Yildiz, che è come un folletto che esce dal bosco, alza sempre un po’ di vento e scompiglia l’ordine della partita. E poi mi piacciono i gesti tecnici: il gol di Orsolini a Venezia, una meraviglia. Oggi la tecnica non si insegna più".

Chi vince lo scudetto?
"Per me l’Inter, perché è una squadra “volpina”, scaltra e di qualità. E ha anche un grandissimo giocatore sottovalutato: Mkhitaryan".

Come definirebbe il Marocchino calciatore?
"Un giorno un amico di mio padre gli disse: “Ugo, il Domenico gioca bene a pallone, né?” E mio padre: “E il secondo tempo?”... Aveva capito tutto di me".

La sua carriera
Domenico Marocchino, nato nel 1957, è stato un centrocampista e attaccante di talento, noto per la sua imprevedibilità e un pizzico di indolenza. Cresciuto nelle giovanili della Juventus, esordì in Serie A con l'Atalanta prima di tornare alla Juventus, dove vinse due scudetti e una Coppa Italia. Nonostante le aspettative, non riuscì a imporsi come erede di Causio, ma diede comunque il suo contributo. La sua carriera proseguì con Sampdoria e Bologna, prima di un breve ritorno al Casale. Marocchino collezionò anche una presenza in Nazionale nel 1981. La sua carriera fu caratterizzata da lampi di genio e da una personalità fuori dagli schemi, che lo resero un personaggio amato e ricordato nel panorama calcistico italiano. Dopo il ritiro, è diventato un apprezzato opinionista televisivo.

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