Dalla panchina alla Fiorentina a quella del Brentford. Kayode in Premier: come sta andando?
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Thomas Frank in questa stagione al Brentford ha ideato una nuova carriera e una nuova vita per Kristoffer Ajer, centonovantasei centimetri, tra necessità e virtù: l'infortunio di Aaron Hickey ha portato la formazione londinese a intervenire sul mercato prendendo Michael Kayode dalla Fiorentina ma, altrettanto, a trovare anche soluzioni interne. E quello che è nato come un mediano ai tempi dello Start in Norvegia e che si è affermato come centrale difensivo al Celtic Glasgow in Scozia, è ora diventato un terzino destro di tutto rispetto al Brentford. Già. Ma il neo acquisto dalla Viola?
Per adesso lo sbarco di Kayode a Londra non è stato come sperato e desiderato inizialmente. La strategia era chiara: alla Fiorentina con Dodò lo spazio era chiuso per il talentuosissimo terzino ed esterno destro dell'Under 21. Sono suonate tantissime sirene: dalla Serie A quella della Roma e anche quella del Parma ma da tempo Kayode sognava di sbarcare in Premier League. La chiamata di un club come il Brentford, che come pochi altri è capace di lanciare giovani, scommesse e talenti, sembrava quella perfetta. I numeri adesso dicono questo: quindici minuti contro il Tottenham, uno contro il West Ham e sette contro il Leicester. La soluzione Ajer sta dando garanzie a Franck e adesso c'è da capire se cambierà strategia work in progress, a partire dalle gare del prossimo mese, contro Everton, Aston Villa e Bournemouth.
Kayode è sbarcato in Inghilterra per un prestito non eccessivamente oneroso, 500mila euro, con 17,5 milioni di euro per il riscatto e l'eventuale 10% alla Fiorentina sulla futura rivendita. Il minutaggio fa pensare che il futuro sia però ancora tutto da scrivere e che per adesso la società viola abbia incassato poco per dare un giocatore in prestito ma con poco minutaggio sulle gambe e altrettante poche garanzie sul futuro. C'è tempo, chiaramente. Kayode ha vent'anni e il Brentford non è una società che prende, decide e scarica in pochi giorni. C'è da dire che Frank ha trovato delle soluzioni inattese che hanno stupito anche la società che, però, seguiva il nazionale azzurro da tempo. E non è certo da un mese d'apprendistato che verrà scritto il futuro, soprattutto per un talento con le qualità e le prospettive di Michael Kayode.
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