Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Com'è possibile che nessuna big prenda (mai) Giovanni Sartori? Il Bologna gode

Com'è possibile che nessuna big prenda (mai) Giovanni Sartori? Il Bologna godeTUTTO mercato WEB
Oggi alle 12:25Serie A
di Andrea Losapio

Alle volte il calcio è davvero strano. Soprattutto le decisioni che vengono prese, alla faccia della estrema facilità che avrebbe una scelta diversa. La vittoria del Bologna con il Milan rilancia le quotazioni della squadra di Vincenzo Italiano verso un'altra esperienza europea. Forse non sarà la Champions League - anche se i punti di distanza dalla Juve non sono poi così tanti, nel ciapanò generalizzato della corsa alla quarta posizione - ma il fatto che il Bologna sia lì a lottare nonostante gli addii di Thiago Motta, Riccardo Calafiori e Joshua Zirkzee è un segnale.

Giovanni Sartori, a chi gli chiedeva a inizio stagione se potesse essere un'impresa ripetibile, rispondeva in maniera netta. Annata fortunata e straordinaria, non necessariamente in quest'ordine. Invece il Bologna è in semifinale di Coppa Italia - e giocherà contro l'Empoli, più facile sulla carta del turno precedente con l'Atalanta - e può acciuffare il quinto posto, distante una vittoria. Forse non sarà la cavalcata con Thiago Motta, ma mancano ancora dodici partite dove può accadere davvero di tutto.

Così subito dopo c'è una domanda da farsi: perché Giovanni Sartori ha passato la sua carriera fra Chievo, Atalanta e Bologna, portandole in Champions tutte e tre? Perché nessuna big ha mai pensato di dargli una scrivania, invece di inventare dirigenti plenipotenziari dal nulla oppure andare a prendere figure sconosciute all'estero? Come per Giuseppe Marotta, sono le persone ai vertici della società a dettare l'agenda e la linea, sul mercato è il direttore sportivo a comandare. Il Bologna gode, visto il rinnovo fino al 2027, del suo dirigente. Che nella prossima estate avrebbe da cedere, al miglior offerente, Beukema e Ndoye, forse anche Castro e Ferguson. E chissà quante belle plusvalenze.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Calcio femminile