Altro che fuga: l’Inter gioca un tempo, pensa al Bayern e si ferma a Parma. Chance Conte

Sembrava tutto facile, persino col gol - più un gollonzo che una prodezza - del padrone di casa Marcus Thuram. E invece l’Inter si fa riprendere dal Parma dopo il doppio vantaggio: al Tardini finisce 2-2, è un risultato che inevitabilmente fa sorridere un solo allenatore. Si chiama Antonio Conte, tra poche ore sfiderà il Bologna e col suo Napoli ha la possibilità di portarsi a -1. Nel giorno del compleanno di Simone Inzaghi - in tribuna perché squalificato - è l’allenatore salentino (pure lui out in questo turno) a festeggiare, almeno per ora.
Bernabé e Ondrejka, che impatto! L’Inter ha due facce: Bastoni e Dimarco trascinano il primo tempo, Bisseck e Acerbi sono tra i peggiori e la fotografia del secondo tempo. Nelle fila dei padroni di casa, sono i talenti dello spagnolo e dello svedese - 7 in pagella a entrambi - a suonare la carica per la riscossa.
Le parole di Chivu e Farris. “Nessun rammarico per le occasioni finali, solo per avere messo in difficoltà Almqvist chiedendogli cose che non poteva fare. Ho chiesto scusa a lui e alla squadra - dice in conferenza stampa l’allenatore del Parma, che ha capito di dover invertire la rotta e lo ha fatto -. Pensavo potesse andare meglio, ma ho messo in difficoltà la squadra. Bravi i ragazzi a cambiare le cose nella ripresa e a trovare fiducia e autostima con quel guizzo che ci ha permesso di tornare in partita". Non fa drammi Massimiliano Farris, vice allenatore dell’Inter in panchina e poi in conferenza stampa per la squalifica di Inzaghi: “Non vorremmo lasciare punti, poi succede una partita così e ci può stare. Non è un dramma, siamo usciti da situazioni peggiori. Abbiamo inseguito per tanto tempo in stagione, non è un problema cosa fanno le altre. Abbiamo bisogno di tutti, cerchiamo di recuperare gli infortunati, la volata finale sarà bellissima e vogliamo arrivarci con fiducia. I cambi? De Vrij era un po' affaticato dopo l'ultima gara, anche se ci aveva dato disponibilità per giocare. Bastoni non lo abbiamo rischiato ma dovrebbe essere un affaticamento, faremo gli accertamenti. Chiaro che quando si gioca così tanto è normale vedere spesso giocatori con il ghiaccio. L'obiettivo è non sprecare energie e limitare il numero degli infortuni".
