Roselli: "Entusiasta dalla Lavagnese. Non mi piacciono i paletti del minutaggio"
L’allenatore Giorgio Roselli nei corso della trasmissione ‘A Tutta C’ su TMW Radio ha parlato della sua nuova avventura in Serie D con la Lavagnese per poi soffermarsi su alcuni giocatori da lui lanciati in passato e sull'utilizzo dei giovani in Serie C: “Ho grande entusiasmo per la prossima avventura. È una società che parte con l’obiettivo di salvarsi, ma valorizzando il settore giovanile e la struttura del club”.
Che Serie C ha ritrovato invece quest’anno?
“È una categoria che conosco benissimo, è un diventato un campionato estremamente competitivo. Devo dire che non mi piacciono troppo i paletti per il minutaggio in campo dei giovani. In più dovrebbero essere considerati tali i ragazzi di diciotto anni, non di venti o ventuno. Credo che comunque debbano sempre giocare i migliori, anche perché poi ne va del livello del campionato”:
A proposito di giovani, lei ha lanciato un diciottenne Luca Fiordilino, che giocatore era?
“Lui era arrivato dalla Primavera del Palermo, e per degli infortuni di altro trovò spazio. Aveva 18 anni, ma sembrava giocare da tantissimo tempo, quell’anno fece il titolare”.
In quella squadra c’era anche bomber La Mantia.
“Ha fatto grandi cose, vestendo maglie molto prestigiose. In quel momento aveva poca rabbia agonistica, ma poi è cresciuto”.
Lei da giocatore ha vestito anche la maglia della Sampdoria. Come si vive questo momento?
“Solo il fatto di partecipare al campionato non era scontato. I tifosi sono stati comunque eccezionali, riempiendo lo stadio nonostante la squadra non fosse stata costruita per vincere. Dall’anno prossimo servirà alzare l’asticella”.
Sul Pescara invece?
“Rimane una piazza fantastica, Sebastiani sa fare calcio. Ora ha bisogno di un po’ d’aiuto, ma anche il Pescara merita di più della Serie C”.