Lo scopritore di Kean: "Io credo che per lui sarebbe meglio restare a Firenze"


Renato Biasi, scopritore di Moise Kean, che ha allenato ai tempi dell'Asti, è intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola, parlando così del classe 2000: "Lui è sempre stato un ragazzo su cui si è avuto tante aspettative, e si è sempre lasciato qualche opportunità importante. Credo che oggi sia nel pieno delle capacità fisiche, in più è migliorato sotto l’aspetto mentale. Questo fa sì che alla fine i risultati si vedano… perché le qualità le ha".
Ora è protagonista anche della Nazionale.
"Io lo vedo anche meglio di Retegui, è più adatto in quel ruolo. È in fiducia, ha trovato l’ambiente giusto, è felice. Quando tutto ti gira nel modo giusto, mentalmente vai al campo e ti alleni volentieri. I risultati si vedono, c’è poco da fare".
Quanto ha inciso l’operato di Palladino?
"Il tecnico ha impostato la squadra con un punto di riferimento davanti a cui tutti si devono appoggiare. Io vedo Kean migliorato particolarmente nel gioco che fa: non sbaglia una sponda, ed è sempre più difficile prendergli la palla. Sa difendere bene. Fa sempre la giocata giusta. Poi il gol ce l’ha sempre avuto, è cresciuto tantissimo nel gioco di squadra".
L'affetto di Firenze potrebbe essere un motivo in più per vederlo ancora in maglia viola nella prossima stagione?
"Io credo che per lui sarebbe meglio restare a Firenze, soprattutto se riuscirà a fare una competizione europea. Però nelle dinamiche di mercato, la volontà del giocatore conta fino a un certo punto. Magari le società e i procuratori obbligano il giocatore a fare un altro tipo di scelte, lontane dalla sua volontà. Però nel calcio di oggi è difficile opporsi o rifiutare determinate proposte".
