Juventus, alcuni riscatti passano dalla Champions: i futuri di Muani e Conceicao sono un rebus

La stagione negativa della Juventus ha inghiottito anche alcuni calciatori che avevano iniziato al meglio la propria avventura con la maglia bianconera e l'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio fa un punto proprio sul loro futuro, a cominciare da Randal Kolo Muani. Il centravanti francese è stato un autentico portento nelle sue prime apparizioni in quel di Torino. Ben 5 reti nelle prime tre partite disputate, una media di una rete ogni 52 minuti, un feeling massimo con Thiago Motta - che dall'arrivo del francese ha deciso di accantonare Vlahovic - e l'idea di poter diventare il centravanti del futuro.
Poi qualcosa si è inceppato: proprio come la Juve, anche Kolo è finito nella spirale negativa e nelle ultime otto partite è rimasto a secco. Non segna da 622 minuti e contro il Genoa Tudor lo ha lasciato per tutta la partita in panchina. Per il suo futuro, adesso, molto dipenderà da lui e dall'approdo in Champions. Senza il quarto posto difficilmente la Juventus avrà la forza economica di trattare con il PSG un eventuale acquisto del suo carellino (che viene valutato non meno di 40 milioni).
Discorso simile che può essere fatto per Francisco Conceicao. Anche per lui un riscatto che fino a pochi mesi fa sembrava quasi scontato adesso non lo è più. Il figlio d'arte portoghese è arrivato a Torino in prestito per 7 milioni (più 3 di bonus) e un riscatto non banale a 30 milioni. Anche nel suo caso, senza i soldi della Champions League, Giuntoli e soci saranno chiamati a fare delle riflessioni per far tornare i conti.
