Bologna, Cambiaghi: "Faticavo a dormire dopo l'infortunio, un incubo. L'ho presa male"

"L'ho presa male, anche perché non pensavo fosse così grave. Ho fatto una scivolata, c’è stato un movimento un po’ strano, poi gli esami rivelano la lesione parziale: non era rotto del tutto ma andava operato, quindi era come se fosse saltato". Nicolò Cambiaghi ha parlato così al Corriere di Bologna del suo grave infortunio di inizio stagione: "Tornare in campo è stato come ricominciare da capo, un nuovo inizio: ora sto bene, la squadra va forte e riesco a darle una mano. Ho sofferto il primo mese: le stampelle, i dolori iniziali, fatichi a dormire, non puoi camminare. Un incubo. L’altra parte dolorosa è quando vorresti rientrare ma devi mordere il freno: nella tua testa sei pronto ma mancano altri step fisiologici, specie per chi come me gioca con frenate e cambi di direzione".
L'attaccante è stato fermato da un grave infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro ad inizio stagione, subito durante l'esordio ufficiale il 18 agosto 2024 contro l'Udinese: un ko che lo ha tenuto lontano dai campi per diversi mesi. Rientrato in squadra, ha segnato il suo primo gol con la maglia rossoblù il 9 marzo 2025, contribuendo alla vittoria per 2-1 contro l'Hellas Verona.
Sulla Nazionale: "La sogno fin da bambino: a cinque anni ero a Berlino con papà a vedere la finale mondiale Italia-Francia. La chiamata in Under 21 arrivò inattesa quando ero a Pordenone: magari sarà lo stesso anche per la nazionale maggiore, lavoro al massimo senza avere il chiodo fisso".
