Alvarez: "Voglio giocare le partite più importanti, ma al City non è successo. E sono andato via"
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In un’intervista rilasciata a Marca l’attaccante dell’Atletico Madrid Julian Alvarez è tornato sulla sua avventura al Manchester City spiegando i motivi per cui ha deciso di lasciare il club inglese in estate: "Quando sono arrivato si sono fidati di me, mi hanno portato in Europa dal River Plate e mi hanno fatto giocare tante partite in cui ho messo a segno diversi gol e vinto trofei. Era tutto perfetto e se fossi rimasto lì mi sarei trovato ancora bene, ma avevo bisogno di qualcosa di diverso. Dentro di me sentivo una voce che mi diceva che avevo bisogno di un’altra sfida, di qualcosa di nuovo. - prosegue l’argentino – E ho sentito che l’Atletico poteva essere il posto dove crescere meglio e trovare la migliore versione di me stesso".
Spazio poi ai motivi dell’addio al City: "Io voglio giocare tutte le partite più importanti, ma con il City non ho giocato né la semifinale né la finale di Champions League e queste sono le gare che mi sarebbe piaciuto giocare".
Alvarez poi parla dell’importanza di Simeone nella scelta di vestire la maglia dell’Atletico: “Il Cholo mi ha parlato nei giorni precedenti all’Olimpiade e mi ha convinto raccontandomi tante cose belle sul club non solo al presente, ma anche in ottica futura. E questo mi è piaciuto. - conclude l’attaccante – Appena sono arrivato all’aeroporto di Madrid e ho visto tutte quelle persone ad attendermi mi sono sentito importante. E ora sto cercando di dimostrare sul campo il mio valore”.
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