Ulivieri: "Per Kean spero prevalgano i sentimenti. Champions? Ci credo, ma sto zitto"


Renzo Ulivieri, presidente dell'Assoallenatori, non ha avuto problemi in passato a elogiare la Fiorentina e oggi ha tessuto le lodi del club gigliato un'altra volta ai microfoni di Radio FirenzeViola: "Credo alla Champions, ma sto zitto, zitto. Adesso serve imparare ad attaccare contro squadre col blocco basso. Questo è un altro film rispetto a quello visto contro Juve e Atalanta. Ma la Fiorentina ha tanta roba anche per cambiare tipo di attacco; è un discorso tecnico, tattico e sentimentale. Soprattutto questo ultimo punto: voi giornalisti non li volete descrivere. Tutto è influenzato dai sentimenti: della squadra, del pubblico, dei singoli, dell'arbitro. Io questo discorso lo affrontavo spesso: quando mi accorgevo che i miei erano troppo tesi cercavo di alleggerire la pressione, altrimenti se li vedevo scollegati li chiamavo sugli attenti".
Cosa è cambiato nella Fiorentina?
"Ha ritrovato soprattutto un calciatore fondamentale come Marin Pongracic. Non è stato un miracolo, ma serviva soltanto tempo. Serviva per l'inserimento dei tanti nuovi dopo un grande cambiamento (in meglio) fatto negli ultimi mesi".
Kean resterà?
"Spero prevalgano i sentimenti. Se si è innamorato di questa città, la scelta diventa ovvia. Ha potenza, velocità e anche tecnica. Mi ricorda Alviero Chiorri, aveva grandi potenzialità, forse lui era più tecnico ma era anche fisico, poi questa fisicità l'ha usata anche per altro...ma è normale, era un bel ragazzo".
E su Nicolò Fagioli ha detto: "Mi ha impressionato, ma come lui tanti altri. Bisogna anche considerare gli avversari delle ultime partite: una Juventus "in vacanza" e un'Atalanta che non stava benissimo, giocarci contro in un momento diverso sarebbe stato complicato".
