Trasferta ad Empoli vietata per i tifosi del Cagliari, il club sardo presenta ricorso al TAR

Nuova puntata nell'ormai nota vicenda relativa al divieto di trasferta per i tifosi del Cagliari per il match salvezza con l'Empoli. Il Cagliari ha presentato questo pomeriggio ricorso d’urgenza al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana contro il provvedimento del Prefetto di Firenze che ha vietato la vendita dei biglietti a tutti i residenti in Sardegna in occasione di Empoli-Cagliari di domenica 6 aprile. Il TAR dovrebbe pronunciarsi entro il pomeriggio di domani, 4 aprile. Il Cagliari intende così andare fino in fondo alla vicenda, fare tutto quanto il possibile per tutelare i suoi tifosi, la propria gente.
Poche ore fa era arrivata la nota dell'Empoli sul tema
Empoli Football Club intende chiarire nuovamente la propria posizione in merito alla vendita dei tagliandi per la gara Empoli-Cagliari in programma domenica 6 aprile alle ore 15.00 al Carlo Castellani Computer Gross Arena. Nella mattinata di ieri abbiamo appreso con stupore e rammarico quanto comunicato dalla società Cagliari Calcio. Teniamo a ribadire, come già detto, che la nostra società ha agito tenendo conto prima della raccomandazione contenuta nella Determinazione dell’Osservatorio Nazionale del 25 marzo 2025 ed in seguito della richiesta del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive di rimandare la decisione, sentito anche il Questore, al Prefetto di Firenze.
Decisione, arrivata nella serata di ieri, con l’ordinanza adottata dal prefetto di Firenze al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che vieta la vendita dei biglietti a tutti i residenti nella regione Sardegna. Ordinanza, come spiegato dalla Prefettura stessa, adottata sulla base delle indicazioni dell’Osservatorio nazionale del 25 marzo a cui ha fatto riferimento fin da subito anche la nostra società.
Una decisione anticipateci in precedenza per le vie brevi e di cui eravamo già a conoscenza, e, ci teniamo a precisare, non di stretta competenza dell’Empoli Football Club, con un provvedimento preso per fatti che non riguardano direttamente la nostra società, la nostra città e la nostra tifoseria. Siamo sempre stati e continueremo ad essere collaborativi con le autorità competenti, rispettando ogni decisione.
Ma soprattutto, vogliamo ribadire, come l’accoglienza del tifoso ospite nel nostro stadio non sia mai venuta meno e mai la nostra società metterà in atto una discriminazione territoriale nei confronti di alcuna tifoseria e di tutte quelle persone che seguono con passione e amore la propria squadra del cuore.
