Juventus, Bremer: "Sono anche un piemontese, tra poco mi daranno le chiavi della città"

Gleison Bremer, nel corso della seconda puntata del suo podcast Bremer Inside, ha parlato così della saudade nei confronti della sua terra: "Mi manca quella libertà, un po' anche le spiagge, la natura in sé. Quando si cresce, si comincia a capire il calcio e ad essere atleti, la Nazionale brasiliana è il grande obiettivo. Essere convocati nella Nazionale è un onore, un orgoglio, e per me non è stato diverso. Alla prima convocazione ero a casa con la famiglia, aspettavo questa notizia ed è stato un momento felice. Ho pensato tra me e me: "Avrò questa convocazione e poi arriverà la Coppa del Mondo e potrò essere chiamato". E così è successo".
Sull'Italia, la sua seconda casa: "Sono anche un piemontese, un cittadino di Torino, tra poco mi daranno le chiavi della città. L'Italia in generale è molto tranquilla, le spiagge sono bellissime, mi piace molto andare in Sardegna con mia moglie, e apprezzo lo stile elegante degli italiani, è davvero bello. Il mio primo anno in Italia è stato difficile perché, oltre a tutte le normali difficoltà di adattamento, non giocavo e non andavo bene né dentro né fuori dal campo. Ma credo che tutto abbia uno scopo e un motivo, e ne è valsa la pena, per poter guardare indietro e vedere da dove sono partito e cosa ho dovuto fare per essere dove sono".
Sull'avventura in bianconero: "Il momento più bello è stato l'anno scorso quando abbiamo vinto la Coppa Italia, volevo continuare e cercare di vincere il campionato e qualcosa di ancora più grande, ma è una storia che devo ancora scrivere qui alla Juventus. Purtroppo mi sono infortunato ma tornerò più forte e daremo molte gioie ai tifosi, vinceremo grandi titoli!".
