Altinier, parola di ex: "Il Padova ha tutto nelle sue mani, ma deve gestire l'ansia"

Un nome che parla da solo, quello di Cristian Altinier, ex attaccante classe 1983, che sono solo due anni fa ha appeso gli scarpini al chiodo, tenendo però un occhio sempre vigile a quello che è il mondo pallonaro. E i microfoni di TuttoMercatoWeb.com, lo hanno contattato proprio per un commento a quello che sta succedendo in Serie C, in alcune sue ex squadre.
Un cospicuo vantaggio dilapidato, ridotto ora a un solo punto. Come arriva il Padova al rush finale della stagione e alla lotta a distanza col Vicenza?
"È difficile decifrare lo stato d'animo delle due squadre adesso, ma è un dato di fatto che il Padova sia sempre stato avanti con un buon margine, abbia pareggiato lo scontro diretto al 95', tanto che quello sembrava un segnale, e si trovi ora a dover gestire una certa pressione mentale, sicuramente diversa da quella del Vicenza, che arrivando da dietro, con slancio, ha meno ansia. Il Padova dovrà dimostrare di avere forza di volontà per far tacere gli eventuali pensieri negativi, ha tutto nelle proprie mani. Con anche un torneo strepitoso finora disputato".
In un contesto che pare teso, come è da leggere la querelle legata a Liguori?
"Il farlo allenare a parte dopo l'episodio del rigore contro il Novara credo sia una precisa presa di posizione da parte di mister Andreoletti, che ha voluto far capire che la squadra e gli obiettivi collettivi sono più importanti del singolo: davanti a tutto c'è il gruppo. È una punizione simbolica, che per me va letta nella maniera che ho spiegato, senza andare oltre".
Non è stato invece un palesare un momento complesso che può dare virtuale vantaggio al Vicenza?
"Assolutamente, penso anzi sia una scossa positiva per il gruppo, che deve leggere in senso positivo il tutto".
Stagione di alti e bassi, più bassi, per l'Ascoli.
"Se andiamo a guardare nel dettaglio, la rosa ha giocatori di primo piano, e dalla stagione ci si aspettava sicuramente di più, anche se credo che la salvezza sia comunque raggiunta. Centrare i playoff è difficile, non però impossibile, ma è più importante capire cosa e dove si è sbagliato per ripartire poi da protagonisti nella stagione ventura. La base è ottima. E spero davvero il club prenda spunto dalle negatività per crescere ulteriormente".
Annata complicata anche per il Benevento, ormai fuori dalla promozione diretta.
"Il Benevento ha giocato una prima parte di stagione su alti livelli, poi le cose si sono complicate e non ha più trovato la continuità necessaria. È una piazza dove viene investito tanto, dove ci sono aspettative altissime che alle volte diventano poi frutto di negatività se non rispettate, e questo la squadra lo sente, faticando poi a reagire: è un aspetto che spesso condiziona".
Saliamo alla Serie B: ce la faranno Mantova e Reggiana a mantenere la categoria?
"La Reggiana credo abbia notevoli chances per salvarsi, ne è in grado, e spero che anche il Mantova raggiunga l'obiettivo. L'anno scorso i virgiliani hanno fatto qualcosa di impensabile, con mister Possanzini che è stato un valore aggiunto, e sono anche partiti bene in B, anche se le cose poi si sono complicate a metà stagione: ritrovare la vittoria contro SudTirol e Brescia sarebbe fondamentale".
