Monza, Izzo si sfoga: "Si parlava di 4-5 anni di carcere, urlo liberatorio alla sentenza"

Finito l'incubo per Armando Izzo. Il difensore del Monza, con un passato al Torino e al Genoa ancora prima, si lascia alle spalle un brutto capitolo della sua vita dopo essere stato assolto pienamente per accusa di concorso esterno in associazione camorristica e frode sportiva aggravata dal metodo mafioso.
Intervistato dai microfoni del 'TG1' sulla Rai, Izzo ha parlato così dell'esito della vicenda: "La mia reazione alla sentenza? Un urlo liberatorio, un urlo di felicità. Posso dire che adesso inizia la mia vita. È stata molto dura, molto difficile: sogni in grande ma poi c’è stata questa vicenda, si parlava di quattro-cinque anni di carcere".
Il giocatore era stato indagato per la possibile alterazione della gara di Serie B della stagione 2014/2015 Modena-Avellino, ma la Corte d’appello di Napoli ha "salvato" il giocatore specificando che “il fatto non sussiste“. "Per me era bruttissimo, anche perché ho fatto tanti sacrifici per arrivare dove sono - ha raccontato Izzo -. Un po’ mi ha segnato, ma ora è una cosa che sta alle spalle. Voglio ringraziare mia mamma, mia moglie e i miei figli. Sono stati al mio fianco in tutti questi anni. Ora sono rinato. Sono molto felice di vestire questa maglia e di lottare ogni domenica".
