Incubo Juventus, è fuori dalla Champions! Sconfitta 3-0 dal Villarreal, un'altra eliminazione shock

Ajax, Lione, Porto, Villarreal. La Juventus esce tra i fischi dalla Champions League ancora una volta da favorita, con una sconfitta che mette in discussione tutto l'universo bianconero. 3-0 dal Sottomarino Giallo di Emery, l'Uomo di Coppe, in una sfida che rischia di segnare molto del futuro bianconero. E dire che l'approccio era stato ben altro perché le occasioni del primo tempo sono un rapido susseguirsi di colpi al cuore ma dall'altra parte c'è Geronimo Rulli che ha il nome dell'ultimo grande capo indiano e pure la sua resilienza. Vlahovic guida l'assalto a Fort Apache ma ogni freccia ha uno scudo argentino, di rosso vestito, a pararne il veleno. Morata gravita leggero, troppo per certe notti, mentre in una Juve che gioca dietro a tre, senza i laureati di Harvard, Bonucci e Chiellini, il ruolo del professore tocca a De Ligt. Che non ha uomini da marcare perché Gerard Moreno è recuperato solo per la panchina e la coppia Danjuma-Lo Celso vola come due farfalle senza però saper pungere come api. Vlahovic prende una traversa dopo venti minuti, con un uncino capace d'affondare qualsiasi galeone o sottomarino. La sorte, nell'occasione, ha l'accento spagnolo, Rulli alza gli occhi ai cieli e ringrazia i suoi santi. La formazione di Emery resiste e poi alza pure il baricentro, cercando un paziente ondeggiare nelle acque chiuse degli stretti bianconeri. I due davanti galleggiano ma non si ormeggiano mai in area, il Sottomarino resta sotto il pelo dell'acqua.
Un finale da incubo e i tre gol del Villarreal
Poi, un lampo giallo all'improvviso, di quelli che in notti così la Juventus ha già vissuto. Coquelin, uno dei tre cambi di Emery nella ripresa, con Chukweze e Moreno dentro per Pino, Trigueros e Lo Celso, entra in area. Rugani interviene in modo affrettato, irruento, sprovveduto. Marciniak va al VAR, è rigore. Lo Stadium è ammutolito, Gerard Moreno segna e il Villarreal è avanti. Il centrale esce subito, dentro Dybala, poi dentro pure Bernardeschi a dieci dalla fine. All'ottantacinquesimo, poi, la parola fine. Perché Pau Torres arriva alle spalle di Morata e De Ligt come l'uomo nero, come il figlio delle notti più oscure della Vecchia Signora. Infine un altro rigore, stavolta il fallo è di De Ligt e il rigore di Danjuma. Ajax, Lione, Porto, adesso il Villarreal. Sempre favorita, sempre fuori dalla Champions. Non più un sogno. Ufficialmente un incubo.
