Gabbiadini: "Dubai scelta di vita. Ora i miei figli non sono felici di tornare in Italia!"

Manolo Gabbiadini, protagonista di una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, parla così del suo trasferimento a Dubai e di ciò che ha comportato per la sua vita: "Nel giugno 2023 la Samp fu molto chiara: per problemi economici doveva vendermi. Il mio ciclo lì era finito. Ranieri mi chiamò per portarmi a Cagliari, però il club sperava di strappare un prestito. Non volevo aspettare gli ultimi giorni di mercato. Poi arrivò l’offerta da Dubai. È stata ovviamente una scelta di vita più che sportiva: alla mia età era giusto pensare anche al contratto".
Come vi trovate?
"Benissimo, anche se io sono fermo da un po’ per la lesione del tendine dell’adduttore. All’inizio eravamo preoccupati per Tommaso, che aveva lasciato gli amici e faticava un po’ a inserirsi. Ma gli siamo stati vicini e dopo sei mesi è partito alla grande. Quando torniamo in Italia, lui e il fratellino non sono tanto contenti".
Come si svolge la giornata?
"Adesso (le 13.30 italiane di ieri, le 15.30 a Dubai, ndr) ci sono 36 gradi. Gli allenamenti sono alle 16.30 in inverno e poi vengono spostati progressivamente in avanti in base alla temperatura. Durante il Ramadan ci si allena alle 21 e si va a letto tardissimo. Noi abitiamo vicino alla Palma di Jumeirah e per andare al campo mi basta poco più di un quarto d’ora. Ma se c’è traffico ci metto 40-45 minuti".
