Fiorentina, Ndour: "Kean mi chiede consigli sulle treccine. Ho legato subito con tre compagni"

Nel corso di una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, il centrocampista della Fiorentina Cher Ndour, già nazionale Under 21 azzurro, parla così del suo rientro in Italia e della scelta di vestire la maglia viola dopo le esperienze con Benfica (che lo prese dall'Atalanta, ndr), Besiktas e PSG: "Dopo cinque anni all’estero, sentivo il richiamo di casa. Firenze è la piazza giusta per me. È una squadra molto giovane con un progetto a lungo termine. C’è tutto per lavorare al massimo. Rui Costa? Non ci sentiamo da due anni. Ho saputo che potrebbe tornare a Firenze e mi farebbe piacere incontrarlo. Mi trattava come un figlio. Mi dava consigli e parlavamo in italiano. Lo stimo a 360 gradi".
È stato facile integrarsi con i nuovi compagni?
"Ho stretto un bel rapporto con tutti. Per la prima volta sono arrivato in uno spogliatoio dove capisco subito la lingua! Ho legato con Moise (Kean), Albert (Gudmundsson) e Richardson. Poi c’è Dodò che è l’anima dello spogliatoio, mette allegria".
Le treccine come Kean, vi scambiate consigli a tema capelli?
"Sì, mi domanda come farle. Un giorno potremmo andare dallo stesso parrucchiere e farcele simili. Moise ha un capello diverso, le mie sono più belle oggettivamente… (ride ndr)".
