Sommer non si arrende all'età. L'Inter ha preso il sostituto troppo in anticipo?

“È fondamentale restare sempre concentrati, anche quando si gioca molto nella metà campo avversaria. So cosa significa essere il portiere dell’Inter, è una responsabilità che mi piace”. Yann Sommer lo ha detto settimana scorsa, dopo la vittoria contro l'Udinese con un po' di fiatone. La serata con il Parma, è diventata anche peggio, nonostante le sue parate. Perché il portiere svizzero ha messo i guantoni quando doveva, chiudendo la porta soprattutto sul tiro di Man, nel primo tempo, che avrebbe significato pareggio dopo l'iniziale vantaggio dell'ex Darmian.
Da lì in poi il Parma ha avuto meno forza nel puntare verso la porta. È chiaro che il due a zero di Marcus Thuram, nella città dove è nato, abbia poi cambiato ulteriormente il fronte del gioco. Però la parata di Sommer ha aiutato, perché la squadra di Inzaghi da quel momento è riuscita a gestire meglio e, appunto, arrivare al raddoppio prima della fine del primo tempo. Nella seconda frazione il tiro di Bernabé è stato una prodezza praticamente impossibile da fermare, per angolazione e forza, mentre Ondrejka ha utilizzato una deviazione per firmare il 2-2, per una traiettoria diventata imparabile.
Sommer ha un contratto fino al 2026, mentre alcune voci parlano di un possibile investimento dell'Inter per il ruolo. Un anno fa è arrivato Josep Martinez e, considerando le ottime prestazioni del portiere svizzero, forse è stato un investimento affrettato. Detto che Martinez ha fatto benissimo quando è stato chiamato in causa, non è detto che Sommer voglia abdicare. Viste le prestazioni sarebbe anche dura chiederglielo.
