Santarini: "Marcai Pelè a Riccione e alla fine della partita lui mi fece anche i complimenti"

Sergio Santarini, ex capitano della Roma, parla alla Gazzetta dello Sport della sua storia, partendo da un momento assolutamente cruciale della sua vita, sportiva e non: "Era l’estate del 1967, io ero del Rimini e il Venezia, impegnato in amichevole con il Santos a Riccione, mi ha chiesto di giocare. È finita 1-0 per loro. Pelè l’ho controllato abbastanza bene e alla fine mi ha fatto i complimenti. Quella partita, un’esibizione estiva, è stata la mia fortuna", ha detto Santarini, che all'epoca aveva appena 19 anni.
In tribuna c’era Italo Allodi, manager dell’Inter. Preso al volo?
"Pressappoco. Poi mi hanno detto che Helenio Herrera mi seguiva da tempo. Un bel salto, avevo giocato quattro stagioni nel Rimini in C, debutto a 16 anni".
A 20 l’esordio a San Siro contro il Bologna. L’impatto?
"Abbastanza difficile, in difesa non c’era più Picchi e Guarneri proprio quell’anno era passato al Bologna. Eredità pesantissima, io dovevo sostituire Armando".
Però Herrera stravedeva per Santarini.
"Sentivo la sua fiducia, ti faceva sentire importante. Non ho giocato molte partite, solo 14. Poi lui, a fine stagione, è andato alla Roma e mi ha detto “Vuoi venire con me?” Sono andato, assieme ad Aldo Bet. Anche lui aveva giocato poco, a Milano rimpiangevano, giustamente, i tempi di Picchi e Guarneri".
