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Capello avverte Motta: "Alla Juve devi rischiare di più. Ora tutti dimostrino di meritarsela"

Capello avverte Motta: "Alla Juve devi rischiare di più. Ora tutti dimostrino di meritarsela"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 14:30Serie A
di Alessio Del Lungo

Fabio Capello, ex allenatore di Milan, Roma, Juventus, Real Madrid ed ex ct di Inghilterra e Russia, ha spiegato così la crisi dei bianconeri su La Gazzetta dello Sport: "[...] la Juventus non ha equilibrio e questo la porta ad essere troppo vulnerabile. [...] Contro l'Empoli [...] Motta ha cambiato atteggiamento. La squadra ha cercato, giustamente, di giocare più in verticale, di velocizzare la manovra. Un cambio di impostazione che andava fatto molto prima. A Bologna, il gioco di Motta era imperniato sul palleggio in orizzontale, una costruzione lunga e paziente, che poi trovava un'accelerazione negli ultimi venti metri grazie alle doti atipiche di Zirkzee. Questa strategia a Bologna ha funzionato anche per l'atteggiamento degli avversari, di certo meno chiusi e più propositivi, rispetto alla tipologia di partite che la Juventus si trova ad affrontare. [...] Alla Juve devi rischiare di più, devi trovare il modo di essere meno leggibile. I tredici pareggi in campionato sono anche figli di questo atteggiamento: punti lasciati per strada a causa di una impostazione troppo scontata. Motta non abbia remore a cambiare rotta, anche perché gli elementi per velocizzare il gioco non gli mancano".

Capello prosegue: "Certo, serve una svolta anche a livello di mentalità. E pure qui il lavoro del tecnico è imprescindibile. [...] Gli stimoli non servono quando affronti grandi partite, servono molto di più quando il risultato sembra scontato e rischi di sottovalutare l'avversario. Una squadra non si accende e si spegne come un'interruttore della luce: la gestione dell'allenatore è fondamentale".

Infine conclude: "Poi c'è un'altra questione di vitale importanza [...]. Il mercato non ha reso quanto sperato e, soprattutto, per quanto investito. Il management e l'area tecnica devono riflettere a fondo sulle scelte fatte. Il primo criterio selettivo è capire quali sono i giocatori da Juventus, perché se sbagli il livello poi arrivano i problemi. [...] Morale: la società ha deciso di avviare un nuovo percorso con Thiago Motta, ora però tutti devono dimostrare di essere da Juve. Dai giocatori al tecnico. E non solo loro".

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