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La Top 11 del Girone C di Serie C: per Maiuri un'esultanza da ultras

La Top 11 del Girone C di Serie C: per Maiuri un'esultanza da ultrasTUTTO mercato WEB
Vincenzo Maiuri
© foto di Carlo Giacomazza/CGP Photo Agency
mercoledì 26 marzo 2025, 07:10Serie C
di Luca Esposito

E’ andata in archivio la 33^ giornata nel Girone C di Serie C. Questi i risultati:
Sorrento-Latina 1-1
Cavese-Trapani 2-1
Juventus Next Gen-Foggia 2-0
Catania-Crotone 0-0
Monopoli-Casertana 1-0
Giugliano-Messina 2-3
Benevento-Picerno 0-0
Avellino-Potenza 1-0

Riposano: Audace Cerignola e Altamura

Di seguito la TOP 11 di TuttoMercatoWeb.com che opta per il 3-4-3:

Lamberti (Cavese): il gol del Trapani sembrava cosa fatta quando Ciotti prima e Anatriello poi gli si sono presentati a tu per tu. Non avevano fatto i conti, però, con il bravo portiere di casa che, per due volte, si è opposto da campione.
Ierardi (Catania): l'attacco del Crotone è uno dei più prolifici della categoria e serviva una prova perfetta per garantirsi il clean sheet. Missione compiuta, soprattutto grazie al jolly della difesa che ha recuperato una marea di palloni giganteggiando sia nel gioco aereo, sia nell'uno contro uno contro gente del calibro di Vitale e Tumminiello.
Loreto (Cavese): fa esplodere il Lamberti regalando ai metelliani la salvezza aritmetica e la possibilità di credere fino alla fine in un piazzamento playoff. Bravo Chiricò a sfornare un cross perfetto, sul quale Sorrentino arriva in ritardo. Alle sue spalle, però, c'è il difensore biancoblu che scatta con i tempi giusti e fa impazzire di gioia compagni e allenatore.
Miceli (Monopoli): gli attaccanti della Casertana hanno caratteristiche molto diverse tra di loro: c'è la punta fisica, l'esterno rapido e l'ala che si accentra per tentare la conclusione. Dà la sensazione di conoscere a memoria i suoi avversari e di prevederne le giocate, al punto da contenerli benissimo tutti e tre. Grande partita, come sempre.
Rapisarda (Latina): Cangianiello e Scala provano in tutti i modi ad affondare il colpo, ma si conferma padrone della corsia di sinistra e non fa passare praticamente nulla. Prezioso anche con alcune efficaci diagonali difensive.
Crimi (Messina): in un finale incandescente, contraddistinto da battibecchi, proteste, espulsioni e capovolgimenti di fronte, ci ha pensato lui a segnare la rete dell'incredibile 2-3 che ha fatto esplodere di gioia i tifosi presenti nel settore ospiti. E' l'uomo guida dei siciliani, il mediano a tutto campo che abbina qualità e quantità.
Maselli (Picerno): lo 0-0 sul campo del Benevento conferma la crescita di una squadra che, dopo un fisiologico periodo d'appannamento, ha ripreso a marciare a ritmi alti conquistando punti preziosi soprattutto contro le big. A tratti a uomo su Acampora per consentire alle mezzali di spingere sgravandole da compiti difensivi, a tratti più propositivo e pericoloso a ridosso dell'area di rigore giallorossa. Un calciatore completo ormai insostituibile nello scacchiere tattico di mister Tomei.
Amaradio (Juventus NG): scatto sul filo del fuorigioco e pallone alla sinistra del portiere per il gol del vantaggio contro un Foggia apparentemente già con la testa al prossimo campionato e tutt'altro che irresistibile nella circostanza. Ecco dunque la vendetta sportiva di Brambilla, allenatore esonerato frettolosamente da Canonico e che ha rivitalizzato la Juventus NG dopo la negativa parentesi Montero.
Guadagni (Sorrento): se questo gol lo avessero segnato in A, le tv nazionali e a pagamento avrebbero realizzato servizi su servizi. Se invece lo realizza chi milita in serie C sembra quasi passi inosservato. E non va bene. Ci pensiamo noi a rimarcare la giocata super del calciatore del Sorrento che, dalla lunga distanza, beffa il portiere avversario con un pallonetto magnifico. Un gesto tecnico nettamente di categoria superiore. Sulle ali dell'entusiasmo ci riprova poco dopo, ma il pallone termina alto di un soffio.
Luciani (Messina): in questa fase finale del campionato e con tante voci sul futuro societario che agitano tifosi e dirigenza, è lui ad essersi caricato addosso il peso del reparto offensivo segnando gol a grappoli e, spesso, di pregevole fattura. Stavolta l'ha messa dentro dal dischetto, episodio che ha trasmesso coraggio ai compagni e che ha permesso di avviare una rimonta clamorosa sul campo del Giugliano.
Russo (Avellino): il Potenza, ai punti, avrebbe meritato almeno un pari, ma una vecchia canzone dice che "ha ragione chi fa gol" e bisogna soltanto fare un plauso alla nuova capolista del girone meridionale. Una magia a 20 minuti dalla fine fa esplodere il Partenio e alimenta il sogno di una piazza che, dopo Foggia, temeva un girone di ritorno anonimo mentre oggi si gode l'ennesimo successo casalingo.
Vincenzo Maiuri (Cavese): la vittoria allo scadere contro una corazzata come il Trapani sortisce un triplo effetto: inguaiare i granata, alimentare il sogno playoff dei campani e brindare per il raggiungimento dell'aritmetica salvezza. Si dirà che l'esclusione di due squadre abbia facilitato il compito, in realtà con 38 punti il traguardo sarebbe stato tagliato a prescindere.

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