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Tudor e il suo accordo con la Juventus: "Così o 10 anni di contratto non mi cambia niente"

Tudor e il suo accordo con la Juventus: "Così o 10 anni di contratto non mi cambia niente"TUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
giovedì 27 marzo 2025, 17:21Serie A
di Simone Bernabei

Nella conferenza stampa di presentazione il tecnico della Juventus Igor Tudor ha parlato anche della sua condizione contrattuale, oltre che de lavoro che ha intenzione di portare avanti con la squadra:

Si sente un po' Mister Wolf, chiamato per risolvere problemi?
"Ci sono sempre queste belle descrizioni, so che vanno in una o nell'altra direzione. Quasi sempre non è né bianco o nero, anche se siamo bianconeri. Mi considero un allenatore. Nella mia carriera, e ho iniziato ad allenare abbastanza presto per gli infortuni. Sono già tanti anni anche all'estero. Posso essere un po' particolare, ma faccio le scelte col cuore. Vengo, contratto o non contratto, se sento che è giusto proseguo, se non è giusto vado a casa. Questa situazione qua è successa, ma non c'entra niente. Si vive il presente, anche questo lavoro qua. Avere 10 anni di contratto cambia poco. Vorrei avere un contratto di 10 anni, ma faccio comunque il mio lavoro. Sabato c'è la gara, ci motiviamo, questa è la vita da allenatore. Non possiamo controllare quello che c'è in futuro. Oggi vivo l'allenamento di oggi, devo parlare coi giocatori, questa è la vita dell'allenatore".

Quali sono i leader di questa squadra?
"Qualcuno l'ho conosciuto ieri, non posso dirti in 2-3 ore come sono le persone. Posso darti un commento. E' vero che questa gioventù, è chiaro. Le generazioni sono diverse, anche di giovani che arrivano. La cultura è diversa da 20-30 anni fa, c'era più personalità ovunque. Va anche detto che si è presa una strada di cambiamento e ci sono tanti giocatori. Quando sono anche tanti giocatori insieme, può rallentare questo percorso di crescita della squadra. Anche quello si è un po' sottovalutato. Quando sei alla Juve non frega a nessuno niente, se sei giovane o vecchio, devi essere forte. Lavoro che è di tutti. La Juve è quel club perché fa le cose giuste facendo le scelte giuste con le persone giuste. Sono andato in giro e quello non l'ho visto. Se si sbaglia persona, non si fa bene. Qua c'è sempre stata questa forza, a partire dalla gente sopra. La cultura di lavoro qui è quello che mi è stato dato qua, vivendo 7-8 anni qua. Questa cultura. Del Piero, Zidane, l'umiltà di quella gente, Montero... Tutti quelli che mi ricordo. Si gioca la Champions mercoledì e si vince, si gioca con una meno forte, nel riscaldamento era una roba pazzesca, quella squadra piccola c'era una voglia quasi maggiore. Questo ho provato a trasmettere dove ho allenato e voglio farlo anche qua".

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