Il rigore per l'Italia in Germania c'era anche secondo Polverosi: "Decisione sbagliata del VAR"

Nel suo consueto editoriale per il Corriere dello Sport, Alberto Polverosi ha analizzato il pareggio dell'Italia in Germania. Gli azzurri, nel ritorno del quarto di finale di Nations League, sono riusciti a rimontare tre reti da parte dei tedeschi, ma questa impresa non è valsa il passaggio in semifinale visto il ko per 2-1 di San Siro. Questo un estratto delle parole del suddetto giornalista:
"Un gol, uno solo, e saremmo tornati all’Azteca. Peccato. Sarebbe stata la partita del Nuovo Secolo o del Nuovo Millennio. Per 45 minuti i tedeschi ci hanno preso a pallonate, ci hanno sbatacchiato da una parte all’altra del campo, anzi, della nostra metà campo. La differenza che non si era vista giovedì a Milano è emersa tutta insieme, come un ciclone, come uno tsunami che ha devastato gli azzurri. Poi è cambiata la scena. La Germania ha pensato di aver già la vittoria in tasca e di sicuro aveva speso troppo. Spalletti ha fatto i cambi giusti con Politano e Frattesi e l’Italia è ripartita. Se l’è messa sulle spalle Moise Kean che vive una stagione fantastica. Il primo rigore, quello concesso da Marciniak e poi tolto dal Var con una decisione sbagliata, a un quarto d’ora dal 90' e sul 3-2, avrebbe scatenato un finale folle".
Sul cammino dell'Italia verso il Mondiale, con l'ostacolo Haaland nel mezzo, Polverosi ha infine aggiunto: "Ora avremo il girone più lungo per la qualificazione del Mondiale, cominceremo subito, a giugno, contro la Norvegia a Oslo. Non sarà una passeggiata di salute, ma dobbiamo ancora capire qual è la vera Italia. Ieri, a Dortmund, ce n’erano due".
