Empoli, l'idea di D'Aversa in Coppa Italia questa volta non paga: la salvezza prima della storia

"Punterò sui giovani che ci hanno permesso di arrivare fino alla semifinale". Questo, molto stringato, il pensiero di Roberto D'Aversa, tecnico dell'Empoli, espresso alla vigilia della sfida contro il Bologna, persa poi nettamente per 0-3, in una partita che non ha avuto storia fin dal primo minuti, fin dal primo tiro di Orsolini che ha messo i brividi a Seghetti. La scelta dell'allenatore dei toscani non ha dunque pagato e già a inizio secondo tempo il tecnico ha cambiato le sue carte, togliendo due giovani e inserendo due calciatori più esperti, con la gara che però era praticamente già persa.
Testa alla salvezza.
Dietro alle parole dello stesso D'Aversa c'era però dell'altro. Inutile nasconderlo, l'Empoli domenica affronterà il Cagliari al Castellani in una sfida salvezza che vale tantissimo, visto l'attuale terzultimo posto in classifica occupato dagli azzurri e allora è lecito pensare che l'allenatore abbia anteposto l'impegno in Serie A rispetto a quello in Coppa Italia. La riprova non ce l'avremo mai, nessuno potrà mai affermare quello che stiamo dicendo, ma la sensazione è questa e per certi aspetti è anche comprensibile, anche se dall'altra parte c'era la possibilità, ma non molto concreta, di giocarsi la qualificazione alla finalissima del prossimo 14 maggio, scrivendo una pagina indelebile di storia.
Il risultato deve arrivare.
In tutto questo, a prescindere da come sono andate le cose, domenica l'Empoli non potrà sbagliare. La partita contro il Cagliari è fondamentale nella corsa salvezza e il risultato dovrà essere uno solo. I tre punti per riprendere la marcia e per ritrovare il morale dopo la batosta contro il Bologna.
