Atalanta, Pagliuca: "Sì al salary cap. In NBA è stato fatto un lavoro straordinario"
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Nella sua lunga intervista al Financial Times Business of Football Summit il comproprietario dell'Atalanta Stephen Pagliuca ha parlato anche dei temi macroeconomici legati al calcio italiano.
A proposito del Financial Fair Play, il suo pensiero è questo: "Sta evolvendo e migliorando. Le disparità nei ricavi, nei contratti televisivi e nelle dimensioni degli stadi, ad esempio in Premier League, rappresentano un vero problema. A lungo termine, è fondamentale avere un campionato equilibrato e competitivo. E questo è uno dei motivi per cui la Serie A è così appassionante".
Sulla possibilità di introdurre misure come luxury tax o salary cap, dice: "Dovrebbero essere prese in considerazione. Non so se sia politicamente fattibile, perché ci sono molte differenze tra le varie leghe e diversi interessi in gioco. Tuttavia, la NBA, sotto la guida di Adam Silver e David Stern, ha fatto un lavoro straordinario".
E ancora, sul bisogno di regolamentare il mestiere degli agenti dice: "La risposta breve è sì. Negli Stati Uniti hanno fatto un buon lavoro nel cercare di proteggere i giocatori, affinché gli agenti svolgano il loro ruolo in modo adeguato. Nei vari campionati europei, invece, ci sono molte meno regole e normative in questo senso. Credo che sarebbe utile avere maggiore supervisione e standard più chiari per garantire che i giocatori siano trattati in modo equo, che vadano nei club giusti e che ricevano la giusta retribuzione. Noi adottiamo un approccio incentrato sul giocatore e cerchiamo di lavorare solo con agenti affidabili, che rappresentano davvero gli interessi dei loro assistiti".
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