Parolo: "Inzaghi prendeva sottobraccio i giocatori chiave. Sulle palle inattive è maniacale"
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"Inzaghi alza sempre il livello di concentrazione e ricorda chi sei e cosa hai fatto, da dove sei partito e qual è l'obiettivo, ovvero vincere". Parla così Marco Parolo, ex centrocampista della Lazio, che a Formello è stato allenato dal tecnico dell'Inter: "Enfatizza i punti di forza dell'avversario facendo leva sull'orgoglio. Ha voglia di dimostrare che il campione in carica è lui e vorrà dominare il gioco".
Come si comporta con i giocatori?
"Alla Lazio andava dai giocatori chiave e li prendeva sottobraccio. Era solito fare una battutina, stimolarli e tenerli sul pezzo con chiacchiere sul campo, in palestra o nello spogliatoio, ma mai nel suo ufficio. Lo faceva anche solo per un paio di minuti, con il suo modo di fare da amico. Un segnale di estrema fiducia che veniva apprezzato. Una volta mi sostituì al 45' per un'ammonizione, il giorno dopo mi disse che ero stato il migliore in campo. Lo apprezzai. A volte ci faceva promesse e ci dava giorni liberi".
Su cosa si concentra?
"Sulle palle inattive è maniacale. Questione di atteggiamento e strategia. Domani sarà la solita Inter aggressiva e dominatrice. E non credo nel cambio di modulo. Una volta mi adattò esterno contro la Juve pur di stravolgere tutto".
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