Chi si rivede: Pongracic ritrova il suo passato e prepara lo scherzetto al Lecce
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La Fiorentina non sta vivendo un momento idilliaco. Tre sconfitte di fila non possono far piacere a nessuno, tantomeno a Palladino, alla dirigenza e al presidente Commisso. Ma se con Inter, Como ed Hellas Verona non è andata come da piani per i gigliati, adesso l'incrocio con il Lecce diventa cruciale. Specialmente in ottica classifica e se si vuole veramente un posto tra i grandi delle competizioni europee. Qui potrebbe entrare in gioco un Cavallo di Troia, ossia Marin Pongracic, grande ex della sfida.
Inizio difficile
Con l'addio di Milenkovic la scorsa estate, la Fiorentina doveva trovare un ricambio all'altezza e ha pensato di assicurarsi proprio Marin Pongracic dal Lecce. Centrale classe '97 croato, è bastato un anno in Serie A per dimostrare le proprie doti nel reparto arretrato e convincere la dirigenza della Viola di essere il sostituto ideale per chi lo ha preceduto, con una spesa di 15 milioni di euro. Atterrato al Franchi, tuttavia, non ha vissuto un impatto indimenticabile: ha faticato a entrare nei meccanismi di Palladino, gli infortuni muscolari ne hanno minato praticamente metà stagione.
Tutto riguadagnato
Solo a fine gennaio il 27enne è rientrato a pieno regime e affiancato Ranieri nel momento in cui Comuzzo è mancato all'appello. Ha sfruttato il minutaggio avuto e risposto con continuità, senza alcuna ricaduta fisica, risalendo le quotazioni in termini gerarchici: cinque presenze di fila nelle ultime 6 partite, eccetto la trasferta al Bentegodi. E questa sera (ore 20:45) potrebbe avere l'occasione di fare un brutto regalo ai suoi ex compagni.
Le ultime dichiarazioni di Palladino
Alla vigilia del match contro il Lecce, mister Raffaele Palladino in conferenza stampa ha raccontato come ha vissuto gli ultimi giorni di tensione in casa Viola: "Non sono stati giorni piacevoli, gli ultimi. Quando perdi in quel modo fa male, bisogna analizzare tutto, il perché c'è stata la sconfitta e del trend negativo. Insieme ai ragazzi abbiamo analizzato e discusso, ci siamo confrontati sotto ogni punto di vista. E abbiamo lavorato in campo. Vogliamo uscire da questa situazione con tutte le forze, l'energia e le armi che abbiamo. Sono sicuro che i ragazzi venerdì metteranno tutto quello che hanno per uscire da una situazione che non fa piacere. Le sconfitte, però, devono renderti più forte dentro. E questo mi interessa. Sul presidente no, non l'ho sentito, sono stato concentrato con i ragazzi vista la settimana corta. Sicuramente però avrò modo di sentirlo".
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