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L’Inter B merita un posto in Lega Pro? Guardando le statistiche, purtroppo sì
Oggi alle 00:00Il Punto
di Sebastian Donzella
per Tuttoc.com

L’Inter B merita un posto in Lega Pro? Guardando le statistiche, purtroppo sì

Avvertenza: chi ha voglia di leggere e commentare questo editoriale lo faccia a mente sgombra e senza partigianerie di sorta. Niente preconcetti insomma.

Una delle notizie della settimana più lette su TuttoC.com riguarda la scelta dell’Inter di iscrivere la seconda squadra al prossimo campionato di Lega Pro. Sarebbe il quarto team a farlo, sempre che i cugini del Milan Futuro riescano a mantenere la categoria.

Sui nostri profili social ma, in generale, tra gli appassionati, è stata nuovamente una rivolta generale: no alle seconde squadre, non sono meritocratiche, il calcio di C è dei campanili e non delle multinazionali. Idee condivise in un primo momento dal sottoscritto che, però, ha deciso di analizzare nel dettaglio la situazione, per capire se sia davvero così. 

E la situazione, innegabile, dice che questo calcio è insostenibile: da un lato i vari governi e la FIGC non sono riusciti a creare il cuscinetto del semiprofessionismo, con troppe tasse e troppe spese per chi è in C; dall’altro, però, una parte dei club ha dimostrato nei decenni di non avere alcuna educazione finanziaria. Tradotto: spendiamo finché ce n’è e poi si vedrà. Quel poi si vedrà significa due cose: raggiungo la B oppure salto per aria.

In questo istante, ad esempio, i tifosi della Lucchese sentono che il proprio  posto verrà scippato dall’Inter. Bisogna ricordare, però, che i rossoneri, negli ultimi 17 anni, sono saltati per aria già tre volte, con la quarta che si avvicina sempre più in queste turbolente settimane. 
Nel 2008 prima esclusione dalla C e ripartenza dalla D, nel 2011 seconda esclusione dalla C e ripartenza dall’Eccellenza, nel 2019 terza esclusione dalla C e nuova ripartenza dalla D. 

E adesso, nella stagione in corso, proprietari che cambiano continuamente ma niente stipendi. Anzi, la Lucchese è diventata virale perché un negozio ha pagato la trasferta a Sestri Levante. Al di là del blasone della Lucchese e del rispetto che una piazza come Lucca merita, visti i quasi 70 anni di professionismo in nove decenni di storia, quanto questo club merita ancora di stare in Lega Pro con queste credenziali? Che progetto sportivo c’è in una squadra che salta così spesso? Nessuno pensa ai creditori che non hanno riavuto le loro somme indietro? O ai club di Serie D che, negli anni, si sono ritrovati un nuovo club “depurato” e pronto a cannibalizzare il campionato? O a quelli di C che, salvo ripescaggi e riammissioni, si sono ritrovati retrocessi alle spalle di un team fallito?  

Ovviamente il caso della Lucchese è di stretta attualità ma il problema è che non si tratta dell’unico, anzi. In meno di 15 anni, per intenderci, sono saltati circa 80 club, un’enormità. E da quando esiste la Lega Pro unica, descritta come panacea di tutti i mali ma, in realtà, essa stessa un male, i club a saltare sono stati oltre 40, dai più piccoli a quelli di grande fascino e blasone (ultimissimo il caso dell’Ancona che, di rifondazioni, ne ha vissute ben cinque nel nuovo millennio, l’ultima in estate).

E allora, come può l’Inter B essere considerata “colpevole”? 
Forse, e qui servirebbe un’enorme pausa di riflessione, i nerazzurri e le altre seconde squadre possono normalizzare una situazione andatasi incancrenita sempre più nel corso dei decenni?

Non dimentichiamoci che le grandi piazze blasonate di Lega Pro, che tanto danno lustro alla terza serie, provengono quasi tutte da fallimenti e rinunce. Non dalla Serie B, come sarebbe normale, ma dalla Serie D. Fallire e ripartire, senza debiti, è diventato più comodo: un’anormalità diventata ormai prassi. Mascherata dal fatto che pagare i debiti significa non poter fare un mercato ricco come chi riparte da zero. Eticamente e anche sportivamente ingiusto, a meno che non si vogliano tenere i prosciutti sugli occhi. Ecco perché, oggi come oggi, purtroppo, una squadra B, senza blasone, senza storia e senza tifosi, può aiutare la C a rimanere a galla.