Ferrer e il tumore sconfitto, D'Angelo: "Nulla mi vieta di utilizzarlo, ma non sarà un regalo"

A distanza di oltre un anno e mezzo dalla sua ultima partita, con la maglia dell’Anorthosis a Cipro, il terzino Salva Ferrer scalda i motori per tornare a calcare i campi di calcio professionistici dopo essere sceso in campo per un’ora con la maglia della Primavera ligure.
Lo spagnolo infatti venne fermato nel settembre del 2023 quando, dopo sette gare condite da una rete, gli venne diagnosticato un Linfoma di Hodgkin, un cancro che colpisce il sistema linfatico. Un problema che rischiava di mettere fini alla carriera del calciatore che è stato costretto a sottoporsi a lunghi trattamenti di chemioterapia e radioterapia potendo tornare ad allenarsi con i compagni solo nell’agosto del 2024. Un calvario che lo stesso calciatore ha raccontato recentemente sottolineando di aver sconfitto il tumore.
Ora il classe ‘98 sembra vedere la luce in fondo a un tunnel lunghissimo con il tecnico Luca D’Angelo che ha aperto alla possibilità di schierarlo in queste ultime otto gare di campionato ritenendolo non solo pronto a un contesto agonistico come la Serie B, ma anche un giocatore importante per la squadra: “È un ragazzo eccezionale e un calciatore forte che io conosco bene, avendolo incontrato tante volte da avversario, ha superato qualcosa di importante, anche grazie a quello che ha dentro e al momento sta bene e nulla mi impone di non pensare a lui per il prosieguo di questo torneo, non per fargli un regalo, ma perché è un calciatore importante ed è in grado di giocare”.
