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Roma, Baldanzi: "Se Ranieri restasse mi farebbe piacere. Ecco cosa ha detto sulla Champions"

Roma, Baldanzi: "Se Ranieri restasse mi farebbe piacere. Ecco cosa ha detto sulla Champions"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
venerdì 4 aprile 2025, 12:08Serie A
di Niccolò Righi

"Non mi sento un vice Dybala, mi sento Baldanzi e ogni giorno cerco di migliorarmi". Nonostante la carta d'identità reciti anno di nascita 2003, Tommaso Baldanzi sembra già avere le idee piuttosto chiare e oggi, ai taccuini de Il Tempo, ha parlato della sua avventura alla Roma, iniziando dai prossimi impegni in campionato contro Juventus e Lazio: "Abbiamo dato una bella svolta in campionato dove avevamo iniziato male. Domenica sarà una partita difficile e ne seguiranno altre impegnative ma vogliamo fare bene per continuare a portare a casa tanti punti da qui alla fine. Il derby? E' una partita a sé, sia per noi che per loro. Vogliamo vincerlo".

Quanto pesa l'assenza di Dybala?
"Paulo è molto presente anche ora che si è fatto male, lo vediamo tutti i giorni a Trigoria in campo e questo ci rende felici. Ci dimostra ogni giorno quanto tiene alla squadra. È una figura che ci manca tanto, un campione insostituibile. Tutti sappiamo di dover dare qualcosa in più per riuscire a non far sentire la sua mancanza. Per me è stato un onore arrivare qui e trovarmi davanti un campione come lui, che insieme ad altri grandi giocatori mi hanno già insegnato tanto sia come persona che come calciatore".

Quanto è stata importante la seconda parte della scorsa stagione?
"Sicuramente i primi mesi mi sono serviti, ma non è stato un periodo difficile. Mi sono trovato bene da subito, ma inconsciamente a livello mentale giocare in un grande club cambia tanto. Arrivare qui è un onore e ogni partita devi spingere forte. Mi sono serviti i primi mesi di ambientamento anche se penso di aver fatto buone cose".

Credete nella Champions?
"Avevamo pochi punti ed eravamo lontanissimi mentre ora siamo lì. Con il mister non ci siamo dati un obiettivo, mancano otto partite alla fine e ci ha detto “non voglio che andate in vacanza con qualche rimpianto, cercate di fare il massimo ogni partita”".

Com'è stato l'addio di De Rossi?
"Mi è dispiaciuto tantissimo, mi ha dato molto come allenatore e soprattutto mi ha dato l’opportunità di giocare per la Roma".

Poi c'è stato Juric...
"Certamente non è stata solo colpa sua ma di un insieme di cose comprese le nostre prestazioni. Io mi sono trovato bene e devo comunque ringraziarlo per aver cercato di tirare fuori il massimo dalla squadra".

Ranieri ha portato serenità?
"E' riuscito a toccare i tasti giusti a livello mentale. Sinceramente non so quali, ma ci ha dato quella tranquillità e quella voglia di vincere che ci ha aiutato a riportare la squadra dove meritava. Con lui mi sento migliorato ma devo dire che ogni allenatore mi ha aiutato a crescere anche se penso che Zanetti al mio primo anno in Serie A e De Rossi mi hanno dato veramente tanto".

Futuro?
"Non ho mai pensato di andare via perché comunque quando sono arrivato sapevo di voler restare qui più a lungo possibile, anche se quando giocavo meno stavo male. Ma penso che siano periodi che fanno parte del calcio e che alla fine ti aiutano. La Nazionale? Solo il mister sa se e quando vorrà chiamarmi ma ogni giovane italiano ha il sogno di giocare in Nazionale, quindi anche per me è un obiettivo. Non ci penso perché so che devo migliorare e quando sarò pronto penso che il mister mi chiamerà".

Avete chiesto a Ranieri di restare?
"Ranieri è stato chiaro sia con voi che con noi sul suo desiderio di finire la carriera quest’anno. Poi chiaramente ne parlerà il mister con la società. Penso che a tutti, me compreso, farebbe piacere se restasse".

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