
De Ketelaere, cento giorni senza gol: serve la scossa per riaccendere l’Atalanta
È scattato ufficialmente l’allarme De Ketelaere. Cento giorni senza gol per il talento belga, l’uomo che fino a poco tempo fa sembrava in grado di trascinare da solo l’Atalanta. Adesso, invece, si ritrova imprigionato in un vortice negativo dal quale fatica enormemente a uscire. Più mentale che fisico, il problema di Charles è diventato un vero caso da risolvere urgentemente in casa nerazzurra, perché la stagione entra ora nella sua fase decisiva, con la Champions League da blindare e una squadra che ha disperatamente bisogno delle sue giocate.
IL BUIO DOPO IL GRANDE INIZIO
Doveva essere la stagione della definitiva consacrazione - approfondisce La Gazzetta dello Sport -, e per diversi mesi lo è stata davvero. De Ketelaere, reduce dalla complicata esperienza milanista, aveva stupito Bergamo e non solo, prendendosi le luci della ribalta e convincendo tutti di essere quel talento puro che il Milan aveva inspiegabilmente perso per strada. Poi, improvvisamente, da metà febbraio, qualcosa si è spento, proprio quando sembrava più necessario brillare, a partire dalla doppia sfida europea contro il Bruges, la sua ex squadra. Da lì il belga è entrato in un lungo periodo di blackout, fatto di prestazioni opache, poca personalità e zero reti.
UNA CRISI PSICOLOGICA PRIMA CHE TECNICA
Cento giorni fa l’ultima gioia in Serie A, poi solo un gol europeo contro lo Sturm Graz. Un bottino troppo magro per chi fino a dicembre sembrava il leader naturale della manovra offensiva nerazzurra. Oggi appare un giocatore quasi irriconoscibile: niente più guizzi, poco coraggio nelle giocate e quella sensazione costante di insicurezza che aveva segnato già i suoi giorni peggiori a Milano. È evidente che De Ketelaere stia attraversando una crisi psicologica, e questo incide sul suo rendimento molto più di qualsiasi problema tecnico o fisico.
LA REAZIONE CHE NON ARRIVA
Eppure, il belga non è un giocatore che si arrende facilmente. Lo ha dimostrato con la rabbia dopo l’occasione fallita a Firenze, dove quel pallone sfiorato dal palo lo ha fatto esplodere di frustrazione. Gesti come questo dimostrano che Charles è consapevole del suo potenziale, ma manca ancora quel "clic" mentale che potrebbe finalmente liberarlo e farlo tornare il talento decisivo di inizio stagione. La fiducia non gli manca da parte di Gasperini, che continua a dargli chance in campo nella speranza di un rapido risveglio.
OTTO PARTITE PER CAMBIARE IL DESTINO
La storia recente racconta che De Ketelaere ha le qualità per riemergere da momenti difficili: l’anno scorso nel finale segnò quattro gol nelle ultime otto gare. Ora ne restano altrettante per ripetere l’impresa, per risollevarsi, per ritrovare la luce. Non è ancora troppo tardi, ma per lui e per l’Atalanta il tempo comincia a stringere davvero. Bergamo aspetta di nuovo i suoi colpi, nella speranza che quel tunnel abbia finalmente una fine.







