
Zappacosta, l’uomo che non tradisce mai
Nel calcio ci sono due tipi di protagonisti: quelli che brillano sotto i riflettori e quelli che preferiscono fare il loro mestiere nell’ombra, con meno clamore ma con la stessa, identica efficacia. Davide Zappacosta appartiene decisamente a quest’ultima categoria: non cerca la copertina, ma quando l’Atalanta ha bisogno di certezze, lui c'è sempre. Un giocatore che ha costruito nel tempo un ruolo centrale nella squadra di Gasperini, tanto da diventare insostituibile in un momento in cui tanti altri faticano a mantenere standard elevati.
LA GARANZIA INDISCUTIBILE
Da ormai sette partite consecutive Zappacosta è diventato titolare fisso sulle corsie laterali nerazzurre - analizza a raggi 'X' L'Eco di Bergamo -, lasciandosi definitivamente alle spalle il dualismo con Ruggeri e superando anche un giocatore esperto come Cuadrado nelle gerarchie. L'esterno ciociaro, classe ’92, rappresenta oggi il titolare di campo più anziano dopo de Roon, e con l’olandese condivide la stessa affidabilità: non sbaglia mai completamente una partita, indipendentemente dal rendimento della squadra.
LA STAGIONE DEI RECORD
Questa costanza ha portato Zappacosta a firmare la sua miglior stagione a livello realizzativo, con 5 reti complessive fra campionato e coppe, un dato mai raggiunto in precedenza nella sua carriera. Non solo gol, perché ai centri stagionali vanno aggiunti ben 7 assist, secondo miglior score assoluto della rosa nerazzurra, dietro solo a De Ketelaere. Numeri impressionanti per un terzino, a conferma della straordinaria utilità di un giocatore che fa della duttilità tattica un ulteriore punto di forza, capace com’è di coprire indifferentemente entrambe le fasce.
IL BOMBER DI FASCIA
E non finisce qui, perché Davide sta riscrivendo anche alcune classifiche speciali dell’Atalanta moderna: con 13 gol segnati finora sotto la gestione Gasperini, Zappacosta è il secondo difensore laterale più prolifico dell’era del tecnico piemontese, superato solo dall’irraggiungibile Robin Gosens. Ha messo alle spalle nomi come Hateboer, Castagne, Conti e Maehle, confermandosi uno specialista in grado di riportare l’Atalanta ad avere gol decisivi provenienti dalla fascia, caratteristica storica del gioco nerazzurro che sembrava smarrita negli ultimi anni.
UN FUTURO ANCORA NERAZZURRO
L’estate porterà inevitabilmente nuove idee sulle corsie esterne nerazzurre, ma difficilmente Zappacosta sarà coinvolto in grandi rivoluzioni. Il suo contratto è in scadenza, ma oggi sembra impossibile per l’Atalanta rinunciare a uno dei pochi giocatori capaci di garantire continuità di rendimento e affidabilità totale, soprattutto in una stagione complicata e discontinua come quella attuale. Zappacosta non cerca le luci della ribalta, ma sono proprio i suoi silenziosi exploit a rendere l'Atalanta più solida e competitiva.







