Napoli, Conte senza margine d'errore: la spinta di Lukaku per continuare a sognare

Solo da ieri Antonio Conte ha ritrovato l'intero gruppo. Il tecnico del Napoli, considerando i recuperi e gli ultimi rientri dalle nazionali, ha a disposizione - dopo mesi - tutta la rosa. A Castel Volturno ieri sono rientrati anche Olivera, reduce dalle due gare con l'Uruguay che gli sono servite per riprendere finalmente ritmo e condizione, ed Anguissa - rientrato per pochi minuti nell'ultima gara col Venezia - che però è stato gestito dopo l'infortunio ed ha solo guardato i compagni dalla panchina nelle due gare del suo Camerun. Entrambi sono a disposizione, ma difficilmente saranno in campo dal primo minuto contro il Milan.
Il grande dubbio
La sosta è stata caratterizzata dal pieno recupero di David Neres. Conte ritrova dunque al 100% il brasiliano che, dall'addio di Kvara, ha acquisito ancora maggiore importanza. E non può essere un caso che la flessione del Napoli sia iniziata proprio dal momento del suo infortunio (parallelamente poi a quelli di Spinazzola e pure Olivera, tutti a sinistra), e dal contestuale nuovo atteggiamento tattico emergenziale. Ora per Conte ci sono tutte le soluzioni per tornare al 4-3-3 (compreso un Okafor a pieni giri, come alternativa per i finali di partita), ma nel frattempo Raspadori è uno dei pochi che nell'ultimo periodo ha tenuto vivo il feeling con il gol, migliorato l'intesa con Lukaku e la scelta di abbandonare le due punte non è scontata.
La carica di Lukaku
Chi dalle nazionali è tornato rigenerato, con tre gol in due partite per iniziare da trascinatore il nuovo ciclo di Rudi Garcia, è Romelu Lukaku. Il belga insegue il gol numero 400 in carriera e vuole tornare trascinare anche in maglia azzurra, provando a colpire il Milan come fatto all'andata. "Scudetto? L'Inter parte favorita, lo dicono tutti. Ha una rosa ampia e di grandissima qualità. L'Atalanta sta facendo un grande percorso. Noi - ha detto Lukaku a Crc - vogliamo prenderci una rivincita, nessuno si aspettava ci saremmo trovati in questa posizione, ma ora siamo qui e per realizzare i sogni bisogna dare tutto ogni giorno. Gol numero 400? Sarebbe incredibile, ma conterà la prova di squadra contro un avversario forte".
