
Santarini: "Il rimpianto di non aver vinto lo scudetto con la Roma"
Sergio Santarini è un ex difensore della Roma, che ha giocato nella Capitale dal 1968 al 1981, venendo anche inserito nella Hall of Fame nell'ottobre del 2016. Santarini ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport, ricordando gli anni in giallorosso.
Tredici stagioni, poi capitano al posto di Losi “core de Roma”. Il momento più esaltante?
"I tredici campionati. Tutti. I tre successi in Coppa Italia, il rapporto con i miei compagni, tanti, bravi. Da Capello a Peirò. Poi il povero Giuliano Taccola, Cordova, Amarildo. E Di Bartolomei, Pruzzo, Falcao, Ancelotti... E i miei grandi allenatori, Herrera e Liedholm. È stato tutto molto bello".
Proprio tutto?
"Beh, ho il rimpianto di non aver vinto lo scudetto. L’avevamo sognato e preparato. La vera svolta fu quando arrivò Liedholm e si cominciò giocare a zona. C’era scetticismo, si disse che io e Turone non eravamo adatti. Liedholm non si fece condizionare. La sua, e la nostra, era un’idea di progresso. Fu un bene non solo per ]a Roma, ma per il calcio italiano. Io credo di essere stato il primo difensore a impostare, a fare gioco e distendermi in avanti. Tutti mi dicevano che lo facevo bene. Lo scudetto è arrivato l’anno dopo la mia partenza, io ero a Catanzaro".
E Falcao, l'8 maggio 1983, a Genova disse...
"Che lo scudetto lo avevo vinto anche io. Il merito, disse Roberto, è anche di chi ha iniziato a costruire la squadra due anni fa, come Sergio... Belle parole, mi fecero molto piacere. Io alla Roma ero molto legato".







