
Abbiati: "Fascia da capitano a Maignan? Ha grande personalità, ma un portiere non dovrebbe essere capitano"
Christian Abbiati è stato protagonista del nuovo episodio di “Storie di Serie A”, rubrica di Radio Serie A. L’ex portiere rossonero ha parlato della sua passione per il Milan da vero tifoso e non solo: ecco le sue dichiarazioni:
“Stato d’animo quando guardo il Milan? Sigarette, nervoso, tutto. Io non vado allo stadio. Una volta allo stadio nei primi anni ho spaccato il televisore davanti, mi innervosisco, non perché non giocano bene, ma perché sono in tensione, non riesco. Ce l’ho dentro proprio. Un ultras? Sì, proprio così.
Quest’anno lo vedo negativo, per me il Milan dev’essere là in alto, purtroppo non ce n’è. È vero che c’è una ricostruzione, un progetto: purtroppo questo progetto ad oggi non sembrerebbe andare bene. Fascia di capitano a Maignan? Non lo conosco bene, ma da quello che vedo fuori ha molta personalità. Anche se io, anche quando la mettevo, non condivido che il portiere abbia la fascia di capitano perché se succede qualcosa nell’altra area, il capitano sarebbe il primo a dover parlare con l’arbitro. Però vista la personalità e l’importanza che ha in questa squadra, è giusto darla a lui. Il suo rendimento? È come quando mi facevano le domande su Donnarumma quando sbagliava. Quando abitui bene i tifosi e poi fai un periodo no, le critiche sono subito pronte a colpirti. Secondo me è un ottimo portiere, forte e che gioca nella Nazionale francese. Probabilmente ha avuto un calo e i media lo fanno notare molto di più“.







