L'arbitro e il VAR condannano l'Atalanta: un rigore inesistente al 93' e il Brugge vince 2-1
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Che beffa per l'Atalanta. La squadra di Gian Piero Gasperini esce sconfitta per 2-1 dalla trasferta di Brugge in seguito ad un calcio di rigore di fatto inesistente. La Dea non parte benissimo con i padroni di casa che effettuano un buon pressing e giocano a ritmi forsennati. La rete del vantaggio infatti non tarda ad arrivare con Jutglà che riceve un buon passaggio a rimorchio e di prima intenzione supera Rui Patricio dall'interno dell'area di rigore.
Reazione Atalanta
Col passare dei minuti i nerazzurri bergamaschi si scuotono e sul finale di frazione trovano la rete del pareggio con Pasalic, abile a staccare di testa su Mechele e a capitalizzare al meglio un cross dalla corsia di sinistra di Zappacosta. Nella seconda frazione di gara l'Atalanta sale in cattedra e lotta alla pari con gli avversari e va vicino al gol con il neo entrato Samardzic che però mette sul fondo il pallone del 2-1.
Rigore beffa nel recupero
Nel recupero poi la beffa. Hien sfiora, prendendo posizione, il volto di Nilsson che frana in area. Il direttore di gara abbocca e concede un rigore quantomeno discutibile. Dal dischetto lo stesso centravanti del Brugge che non sbaglia e spiazza Rui Patricio.
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