
Varricchio: "La SPAL di oggi deve guardarsi in faccia e resettare"
L'ex attaccante Massimiliano Varricchio ha parlato della SPAL in una lunga intervista concessa a La Nuova Ferrara: "Vedere questa situazione fa un certo effetto. Non conosco le dinamiche interne o dettagli particolari, ma se uno ripensa alle grandi cose della Serie A e arriva al crollo dei giorni nostri non può non pensare che sia stato sbagliato un po' tutto. La componente societaria ha sicuramente commesso tanti errori, ma nel pallone ci sono anche le responsabilità di chi scende in campo. I giocatori devono per forza tirar fuori quel qualcosa in più per conquistare questa fondamentale salvezza. Quando si gioca in piazze importanti e va tutto bene, il pubblico ti fa volare sulle ali dell'entusiasmo e ci si trascina a vicenda: quando le cose vanno male, invece, è normale che ci siano contestazioni ma è lì che si deve tirar fuori qualcosa in più. Oggi servono personalità e, soprattutto, cattiveria agonistica. Va evitato il sentimento del piattume: se c'è quello, è una cosa molto grave. Le teste basse e le non reazioni si traducono in arrendevolezza.
E' meglio litigare, o che ci sia un battibecco o un'entrataccia in allenamento, per ravvivare e svegliare la situazione. Penso che anche altri 2-3 ragazzi più rappresentativi, oltre ad Antenucci, debbano prendersi più responsabilità in mezzo al campo. Antenucci ha tutto dalla sua parte, è normale che sia colui che debba trasmettere sempre quel qualcosa in più perché è un esempio: ma il calcio non è uno sport singolo come il tennis, quindi chi gli sta vicino deve accelerare. La SPAL di oggi deve guardarsi in faccia e resettare: ora è il tempo della corsa e della cattiveria, le partite sono fondamentali e con il Legnago sarà decisiva. E' evidente che nella squadra ci siano carenze caratteriali o psicologiche, ma con la paura, anche al cospetto di squadre meno attrezzate o di giovani, si fa peggio. La settimana di ritiro l'ho vissuta anche io, in linea teorica ci può stare per isolarsi dalle pressioni: ma attenzione perché va vissuta bene, altrimenti accade l'effetto opposto".







