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Reichart torna a parlare della SuperLega: "Rivitalizzerà anche i campionati nazionali"

Reichart torna a parlare della SuperLega: "Rivitalizzerà anche i campionati nazionali"
mercoledì 10 gennaio 2024, 11:56Serie A
di Luca Bargellini

Sono passate poche settimane dalla sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea contro il monopolio UEFA sulle competizioni calcistiche che, di fatto, ha dato nuova linfa al progetto della Superlega. Sul tema oggi è tornato a prendere posizione Bernd Reichart, amministratore delegato di A22 Sports Management, ovvero la società che gestisce il progetto Superlega, attraverso le colonne del Mundo Deportivo: "I club sono rimasti sorpresi dalla chiarezza e dalla forza della risoluzione arrivata dalla Corte di Giustizia e adesso stanno analizzando le opportunità che una sentenza simile offre loro. Una nuova strada per gestire direttamente il proprio destino".

Possibile che la situazione si risolva con un accordo fra A22, considerando Barcellona e Real Madrid, e la UEFA?
"Il nostro obiettivo è quello dare alle società un'alternativa e trovare una soluzione a molti dei problemi che stanno vivendo. Abbiamo sempre dimostrato una grande disponibilità a dialogare con tutti e abbiamo anche spiegato i progressi di questo progetto alla stessa UEFA, ma credo che oggi, dopo la sentenza del 21 dicembre, ci sia profumo di novità e di maggiore sovranità per i club. Le società sono quelle che sostengono davvero il calcio e si assumono tutti i rischi aziendali: per questo hanno il diritto di prendere le decisioni sulle proprie competizioni, che ultimamente non funzionano come dovrebbero".

Senza tradire gli accordi di riservatezza, quanti club si sono interessati al progetto Superlega?
"Siamo stati in contatto con tutte le società che avevamo avvicinato per realizzare questa proposta. Il nostro format si basa su uno scambio con le parti coinvolte, in primis i 40/50 club che abbiamo contattato".

Con questa data è possibile ipotizzare il via della competizione per la stagione 2025/2026?
"Al momento è meglio non azzardare date. Vogliamo fare le cose per bene. Condividiamo proposte e visioni con i tifosi: vogliamo il miglior calcio d'Europa, con partite più attraenti rispetto alla vecchia e alla nuova Champions League e anche gratis per gli spettatori. E' una proposta importante e vogliamo fare le cose per bene. Abbiamo l'ambizione di iniziare il prima possibile, ma senza speculare sulle date".

Come pensa di convincere i club che nelle scorse settimane hanno pubblicato comunicati di sostegno alla UEFA?
"Con un format valido, una governance che dia loro più voce in capitolo rispetto alla situazione attuale e, ovviamente, con un modello economico attraente. L'Europa per questi club e anche per i campionati nazionali è una possibili di rafforzarsi economicamente, attraverso un torneo più attraente che dia loro più solidità. Si tratta di un campionato con un numero minimo garantito di partite ad un livello superiore a quello garantito ora e con la possibilità di qualificarsi per l'Europa in entrambi i modi, attraverso la qualificazione nazionale e attraverso una buona stagione in Europa. Penso che anche questa sia meritocrazia".

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